La Nuova Sardegna

Oristano

L’inchiesta

Ammanchi nei comuni per pareggiare le perdite con le criptovalute, Claudio Zago in carcere a Oristano risponde alle domande del giudice

di Michela Cuccu
Ammanchi nei comuni per pareggiare le perdite con le criptovalute, Claudio Zago in carcere a Oristano risponde alle domande del giudice

Il Gip Salvatore Carboni si è riservato se accogliere o meno la richiesta di attenuazione della misura cautelare

31 maggio 2024
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Oristano Primo interrogatorio in carcere per Claudio Zago, l’impiegato accusato di aver sottratto 650 mila euro dalle casse dei Comuni per i quali lavorava. L’interrogatorio si è svolto nel carcere di Massama dove Zago è rinchiuso da mercoledì, a seguito di un provvedimento di custodia cautelare deciso dal gip di Oristano, Salvatore Carboni su richiesta della Procura della Repubblica.

Il provvedimento gli era stato consegnato dagli agenti della Squadra mobile della questura di Oristano, coordinati dal dirigente Samuele Cabizzosu, che all’alba di mercoledì si erano presentati alla sua abitazione. Ieri l’impiegato che ha 63 anni ed è stato anche sindaco di Ardauli, assistito dal legale di fiducia Raffaele Miscali, ha risposto alle domande del gip e del sostituto procuratore della Repubblica e titolare dell’inchiesta, Armando Mammone. «Il mio assistito ha risposto alle domande ed è stato collaborativo», si è limitato a riferire l’avvocato Miscali al termine dell’interrogatorio di garanzia. Il gip si è riservato di decidere sulla richiesta di revoca o di attenuazione della misura cautelare, presentata dal legale di Zago. Sono due le accuse mosse all’ex impiegato comunale: peculato e riciclaggio. Secondo la Procura avrebbe approfittato del suo ruolo da responsabile del servizio di ragioneria dei comuni di Nughedu Santa Vittoria e Bidonì che, dopo esser andato in pensione, continuava a svolgere da esterno, per far sparire i 650mila euro. Il meccanismo usato sarebbe stato quanto mai semplice eppure non notato immediatamente, tanto che ci sono voluti alcuni mesi perché al Comune di Nughedu Santa Vittoria qualcuno si accorgesse degli ammanchi, mentre l’amministrazione di Bidonì ha continuato a lavorare come se tutti i conti fossero in ordine.

Avrebbe insomma approfittato del suo ruolo e della possibilità di disporre della cassa dei due Comuni, per far eseguire dei mandati di pagamento direttamente su conti a lui riconducibili cambiando semplicemente l’Iban del destinatario indicato nella determina. Ovviamente inserendo il suo. Una volta che le cifre transitavano nel suo conto le avrebbe poi investite sul mercato finanziario in criptovalute, probabilmente con il convincimento di poter guadagnare altre somme e, forse, ripianare le perdite che intanto aveva creato alle amministrazioni comunali senza che nessuno si accorgesse che quei soldi avevano fatto avanti e indietro. Non è però chiaro se questo guadagno ci sia stato o se, al contrario, Claudio Zago abbia perso le somme e, una volta entrato in quel vortice, abbia cercato di recuperare creando un passivo sempre maggiore ai Comuni. Era stata la sindaca di Nughedu Santa Vittoria, Vanessa Corda a presentare la denuncia ad aprile. A Nughedu sarebbe stato accertato un ammanco di 110mila euro – ciò significa che per Bidonì la cifra è nettamente superiore ed è di circa 550mila euro. Cifre enormi se si considera che Bidonì conta appena 120 abitanti.

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