«Occupa il suolo pubblico», il Comune di Oristano chiede 106mila euro ad Abbanoa
L’amministrazione e il gestore della rete idrica finiscono in tribunale dopo il sollecito per riscuotere il tributo reclamato che però la società non vuole pagare
Oristano Il Comune presenta il conto, Abbanoa non vuole per ora pagarlo e così finiscono in tribunale. Da una parte c’è l’amministrazione cittadina che chiede il pagamento della tariffa sul suolo pubblico per via dell’utilizzo della vecchia rete idrica che serve Oristano, le sue frazioni e tutto il suo territorio, dall’altra c’è il gestore della stessa rete idrica che di sborsare la somma richiesta non ne vuol sentire. Nelle scorse settimane, dopo aver esaminato il caso, il Comune ha deciso di fare un passo ufficiale recapitando all’indirizzo di Abbanoa l’avviso di accertamento esecutivo, ovvero un provvedimento di riscossione coattiva che ammonta a circa 106mila euro, cifra che riguarda il 2021, il 2022 e il 2023 – per legge le precedenti annualità non possono essere richieste –. Chi lo riceve è ovviamente tenuto a pagare. Prima di inviare questo atto, partito dall’ufficio Tributi, il Comune aveva sollecitato Abbanoa formalmente, ma non era arrivata alcuna risposta. Per sintetizzare la questione, l’amministrazione sta chiedendo che, al pari di qualsiasi altro ente o cittadino privato o attività commerciale o imprenditoriale, anche Abbanoa paghi la tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Del resto, le reti, sebbene non visibili mentre camminiamo, insistono sul suolo comunale al pari di un qualsiasi gazebo di un bar o di un ristorante o di una bancarella, i quali pagano costantemente il tributo all’amministrazione a meno di non voler essere morosi e andare incontro a un provvedimento di tipo amministrativo.
Abbanoa, d’altro canto, gestisce la rete idrica realizzata nei decenni in concessione e non di proprietà, ha scelto di non pagare la somma e così si è ritrovata in tribunale. Il Comune e Abbanoa si sono incontrati tramite i loro legali, Gianna Caccavale per l’amministrazione locale e Massimo Lai per il gestore del servizio idrico, di fronte alla giudice della sezione civile Valentina Santacruz. Per ora non si è entrati nel merito della vicenda perché Abbanoa ha subito richiesto una sospensiva dell’avviso di accertamento esecutivo. Per ora non c’è una decisione perché la giudice è andata a riserva proprio in merito alla richiesta della sospensiva. Se dovesse accoglierla, Abbanoa non sarebbe immediatamente costretta a pagare, in caso contrario invece dovrà sganciare la somma che finirebbe nelle casse comunali temporaneamente. In ogni caso c’è infatti da entrare nel merito della questione per stabilire da che parte stia la ragione. Da quella del Comune che è di fatto ancora proprietario delle reti e che lo è anche del suolo su cui insistono, anche se non le gestisce direttamente, o da quella di Abbanoa che non ha per il momento intenzione di aprire il portafogli.
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