Il sindaco Massimiliano Sanna: «Impossibile prevedere la fine dei lavori in piazza Manno»
Il primo cittadino spiega che il Comune non ha potere di intervento: «È un sito di grande valore storico e culturale, attendiamo il via libera dalla Soprintendenza. Ai commercianti dico che li abbiamo sempre ascoltati e che l’amministrazione vuole quanto loro la conclusione dell’opera»
Oristano Se qualcuno ipotizza una data per la conclusione dei lavori di rifacimento di piazza Manno, rischia doverla spostare in avanti più di una volta, perché, al momento, certezze non ce ne sono. E non ne ha neppure il sindaco Massimiliano Sanna, il quale sottolinea il fatto che i ritardi sono dovuti all’importanza storica della piazza e che quindi occorre procedere rispettando i tempi e le direttive imposte dalla Soprintendenza: «Oggi non possiamo ancora definire una data di apertura. Ci auguriamo che questo avvenga prima possibile, ma azzardare un termine non è possibile perché ci sono degli aspetti che non competono al Comune, ma ad altri enti e istituzioni che devono rilasciare le autorizzazioni, senza le quali il lavoro dell’impresa non può proseguire. Piazza Manno è un sito di grande valore storico e culturale, pertanto tutto dev’essere realizzato seguendo le norme e controllato dalla soprintendenza».
Quando le autorizzazioni stentano ad arrivare, i lavori procedono a rilento o si fermano del tutto. Ogni attività infatti deve passare al vaglio degli archeologi, retribuiti dal Comune, chiamati a verificare l’importanza storica di quanto emerge dagli scavi; e ogni reperto, oltre a essere censito, deve anche essere classificato. «Gli archeologi hanno definito e accertato dei reperti il cui rinvenimento ha modificato i tempi e costretto a modificare i progetti – puntualizza il sindaco –. Adesso siamo in attesa di conoscere la definizione ultima su alcuni di quei reperti, da cui dipende la conseguente autorizzazione alla prosecuzione dei lavori». Domani è previsto un incontro con i funzionari della Soprintendenza a cui parteciperà anche Alberto Soddu, dirigente che si sta occupando dei lavori nella piazza. L’incontro servirà proprio a definire gli aspetti relativi alla valorizzazione di una delle piazze più importante della città e anche per capire quale sia l’importanza storica dei reperti rinvenuti. È evidente che tale attività richiede tempo e professionalità, aspetto che nessuno mette in discussione. Il problema semmai è dato dalla perdurante incertezza circa la permanenza del cantiere.
I reperti a cui ha fatto riferimento Massimiliano Sanna sono costituiti dal pozzo, identificato in un primo momento come su putzu de s’abba mala, successivamente declassato dai tecnici perché non è quello, come aveva affermato l’archeologo Raimondo Zucca qualche giorno fa. L’altro settore sottoposto a indagine archeologica è quello riguardante un tratto di pavimento a scacchiera sul quale ci sono verifiche ancora in corso. Il tempo necessario agli archeologi, che operano sotto la supervisione della Soprintendenza, però non si concilia con le esigenze dei gestori delle attività commerciali e dei cittadini, che sollecitano la conclusione dell’opera. «Noi abbiamo seguito le indicazioni della Soprintendenza e raccolto i suoi suggerimenti, compresi gli interventi atti alla valorizzazione dei punti più importanti, come Porta a Mari, dove sarà realizzata un’istallazione che mostra la Piazza come era in origine – spiega il primo cittadino –. In ogni caso l’infrastruttura non sarà aperta del tutto, perché i lavori proseguiranno sull’altro lato della piazza».
Parlare di transito dei veicoli è ancora prematuro. Occorrerà infatti attendere l’adozione del piano urbano della mobilità sostenibile, sul quale il Comune sta lavorando. «Quando si fanno degli interventi urbanistici c’è sempre una data di inizio e una di conclusione dei lavori – conclude il sindaco –. Tuttavia, è bene chiarirlo, nessuno sapeva con precisione cosa c’era sotto piazza Manno, anche perché per dare avvio all’intervento abbiamo dovuto rimuovere tutta la vecchia pavimentazione e questo, chiaramente, ha comportato l’attività di verifica degli scavi da parte della soprintendenza».
C’è un altro aspetto che il primo cittadino affronta. Sinora il sindaco Massimiliano Sanna non aveva mai ribattuto alle loro critiche, nonostante più volte i commercianti di piazza Manno avessero espresso il loro malcontento per la situazione in cui si trovano costretti a lavorare. Ripetutamente avevano contestato il modo in cui il cantiere era stato condotto, rimarcando il fatto di aver subito danni enormi dalla chiusura prolungata della piazza. In effetti era stato annunciato che l’opera sarebbe stata completata in pochi mesi, ma dalla primavera del 2022, quando comparvero i primi operai, sono passati più di due anni. Ora affronta pubblicamente il discorso: «Da quando sono iniziati i lavori questa amministrazione ha incontrato più volte i commercianti che operano in quell’area e si è costantemente impegnata per trovare una soluzione ai loro problemi. L’abbiamo fatto più di una volta. L’hanno fatto gli assessori ai Lavori pubblici e alle Attività produttive e l’ho fatto io. Abbiamo discusso delle caratteristiche del progetto, delle modalità di esecuzione e dei tempi di realizzazione e completamento. Abbiamo ascoltato i loro problemi e spiegato quali fossero i margini di intervento, purtroppo molto ristretti, a disposizione dell’ente locale per sostenerli».
Poi snocciola una serie di date: «A chi se lo fosse dimenticato, e per opportuna conoscenza di tutti, ricordo le date in cui ci siamo visti in Comune: 27 febbraio 2023, 1° settembre 2023, 19 dicembre 2023, 27 dicembre 2023, 15 aprile 2024». A queste vanno aggiunte «le numerose interlocuzioni telefoniche e di persona avute singolarmente. Il confronto è poi proseguito in sede politica e amministrativa. Nell’ultima seduta del consiglio comunale ho evidenziato come l’agevolazione Tarip, pensata come forma di sostegno alle attività commerciali e artigianali danneggiate da cantieri per opere pubbliche la cui realizzazione si protrae ben oltre i tempi previsti, sia stata una soluzione voluta dall’intero consiglio comunale che l’ha approvata all’unanimità e senza alcuna polemica né tensione. Ho però sottolineato che non ritenevo giusto che passasse l’idea che questa amministrazione non si sia mai interessata al problema dei commercianti. Questo non è assolutamente vero: noi da subito ci siamo confrontati con loro per trovare delle soluzioni. A me sindaco, così come a ogni amministratore di questo Comune, farebbe piacere che i lavori si concludessero rapidamente e anzi che fossero già conclusi. Qualcuno dimentica in che condizioni fosse piazza Manno e quanto tutti ne invocassero la riqualificazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
