Prostituzione nel centro massaggi di Oristano: il blitz della polizia svela un giro internazionale di sfruttamento anche di minorenni
Inchiesta in 27 province italiane dove stranieri, soprattutto di origine cinese, avviano attività di copertura
Oristano Dall'esterno tutto faceva pensare a un centro estetico. Ad esempio, c'erano le insegne e alcuni adesivi che coprivano per intero le vetrate. In realtà sarebbe stato un semplice mezzo per mascherare un locale in cui si svolgeva la prostituzione. Passato l'ingresso del locale all'angolo tra via Einaudi e via Carpaccio, infatti, tutto lasciava pensare che di trattamenti di bellezza se ne eseguissero davvero pochi o nessuno. Quando, martedì 2 luglio, gli agenti della polizia di Stato hanno effettuato il blitz hanno trovato molti oggetti utilizzati per pratiche sessuali. Non è l'unica prova che ha portato alla denuncia di alcune persone straniere, in particolare di nazionalità cinese, per violazione delle leggi legate all'immigrazione e per favoreggiamento della prostituzione. Oristano è infatti uno dei luoghi entrati a far parte di un'indagine a livello nazionale che ha coinvolto località di ben 27 province italiane e ha impegnato di oltre 400 operatori della polizia di Stato, coordinati dal Servizio Centrale Operativo.
L'operazione di polizia giudiziaria, nata sulla base di attente indagini, ha portato a intensificare i controlli sui principali luoghi utilizzati soprattutto da persone appartenenti alla criminalità straniera, in questo caso quella cinese, sulle quali c'era il forte sospetto che stessero praticando attività che favorissero e sfruttassero la prostituzione, talvolta anche con persone minorenni. I controlli e le perquisizioni sono avvenuti anche in appartamenti ed esercizi pubblici in cui le prestazioni sessuali a pagamento erano dissimulate con inesistenti attività professionali, in particolare riferibili al settore estetico e del benessere, pubblicizzate anche online attraverso siti e piattaforme di messaggistica.
Al termine dell'intera operazione, sette persone sono state arrestate in varie zone d'Italia per reati legati per l'appunto all' immigrazione irregolare, allo sfruttamento della prostituzione e al traffico di stupefacenti. Sono state denunciate altre 71 persone per reati analoghi e, in un caso, per vendita illegale di medicinali che servivano ai clienti dei finti centri estetici per ottenere la forma migliore possibile durante le pratiche sessuali. Sono stati poi adottati provvedimenti amministrativi nei confronti di 51 persone straniere, la cui presenza il Italia è stata ritenuta irregolare: per 26 di queste è scattato il provvedimento di espulsione. Complessivamente sono state elevate 82 sanzioni ammnistrative per decine di migliaia di euro per esercizio abusivo dell’attività commerciale, violazione della normativa sull’immigrazione e sugli stupefacenti, irregolarità in materia di assunzione di lavoratori, violazione in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, infine in alcuni locali sono state riscontrate gravi carenze igieniche e sanitarie.
Nella provincia di Oristano, la Polizia di Stato, attraverso gli uffici della Squadra mobile, della Divisione amministrativa e del Reparto prevenzione crimine Sardegna, ha effettuato due perquisizioni nel centro massaggi tra via Einaudi e via Carpaccio gestito da signore cinesi e in una casa utilizzata dalle stesse donne, procedendo alla contestazione di sanzioni amministrative per alcune migliaia di euro, alla denuncia a piede libero per violazione della normativa sull’immigrazione e all’espulsione di una delle donne illecitamente presenti sul territorio nazionale.
Nel presunto centro massaggi, all’interno del quale al momento degli accertamenti della polizia non erano presenti clienti, sono stati ritrovati gli oggetti per le pratiche sessuali, unitamente ad altri elementi di indagine.
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