Oristano celebra la Madonna del Rimedio tra religione e bancarelle
Oggi, domenica 8 settembre alle 18.30, la celebrazione dell’arcivescovo nel piazzale della basilica. In azione gli arrostitori che aspettano il pienone
Oristano Nel giorno della natività della Beata Vergine Maria, Oristano festeggia oggi, come da tradizione, la Madonna del Rimedio, patrona dell’arcidiocesi. Dopo la conclusione del novenario e le celebrazioni solenni del 72° anniversario dell’incoronazione, avvenute nella giornata di ieri, i fedeli potranno seguire la funzione domenicale nella basilica ogni ora dalle 5 del mattino a mezzogiorno, e il pomeriggio alle 17. Alle 18.30 l’arcivescovo Roberto Carboni celebrerà la messa nel piazzale antistante il santuario, funzione che sarà anche teletrasmessa in tv su TeleSardegna. L’ultima messa del giorno si terrà la sera alle 21.
I festeggiamenti religiosi continueranno poi in settimana. Domani, in particolare, ci sarà la giornata dedicata ai malati, con la festa della Beata Vergine Maria Salus Infirmorum. Le messe saranno celebrate a tutte le ore, dalle 7 a mezzogiorno. Nel pomeriggio, alle 17, padre Gianluca Longobardi, delegato diocesano per la pastorale sanitaria, presiederà la Santa messa per i malati. Ulteriori funzioni sono previste la sera alle 18.30 e alle 20. Martedì sera, alle 19, il simulacro della Madonna del Rimedio sarà trasferito a Seneghe e inizierà la Peregrinatio Mariae: quest’ultima interesserà poi i centri di Riola Sardo, Baratili San Pietro, Nurachi e Solanas.
Intanto la piazza ha iniziato ad animarsi fin dalla mattina della vigilia di bancarelle e degli storici stazzus che offrono pesce e carne arrosto agli avventori. «Lavorare con 40 gradi non è semplice - dice Claudio Usai, che arrostisce muggini, seppie, anguille, orate e spigole –. Ma ci diamo da fare. Sono cinquant’anni che frequento la Festa del Rimedio, io ne ho sessanta e venivo con mio padre da quando ne avevo dieci. Ricordo con nostalgia quei tempi, in cui ci spostavamo con il carro e si dormiva qui. I tempi di oggi sono duri ma bisogna darsi da fare». I costi «sono alti – ammette –, però cerchiamo di contrattare con il cliente. Il muggine ad esempio lo vendiamo a partire da 5 euro, dipende dalla dimensione e dalla qualità». I clienti, nonostante il gran caldo, hanno iniziato ad acquistare dagli stand. «Nonostante sia la vigilia c’è già un po’ di movimento – afferma Ignazio Porcu, che dà una mano a suo figlio –. Speriamo che il tempo regga. Noi offriamo pesce arrosto di Cabras, con le anguille di Santa Giusta e la frittura. I costi variano in base a grandezza e caratteristiche».
Un habitué del Rimedio è anche Artemio Murroni: «Siamo presenti da trent’anni – racconta –. Non è come gli altri anni, ma ci aspettiamo che la gente arrivi, in particolare i clienti abituali. Offriamo muggini freschi di Cabras e anguille locali arrosto, calamari fritti e panini con tutti i tipi di carne». E i costi? «Per noi sono aumentate le spese, ma il prodotto lo diamo al prezzo degli ultimi anni – assicura –. Abbiamo cinque varietà di muggini: vendiamo anche cinque pesci a 10 euro, altri invece a 4, 8 o 10 euro l’uno. Dipende da ciò che si sceglie». È presente anche lo stand del Comitato del Sacro cuore di Cabras: «Offriamo anguille e muggini del nostro stagno – spiega Dario Flori –, speriamo ci sia un po’ di gente. I proventi che raccoglieremo saranno utilizzati per fare la festa del 2025». Non mancano infine gli stand che offrono carne arrosto. Fra questi Golden Pork di Baratili San Pietro. «Speriamo, essendo un fine settimana, che arrivi molta gente – dice Antonia –, in particolare la sera. Questo weekend c’è anche il motoraduno a Riola Sardo. Siamo fiduciosi sul fatto che gli affari andranno bene».
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