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Oristano

Tribunale

Bosa, esce dall’ospedale e viene arrestato per maltrattamenti

di Enrico Carta

	L'elicottero che aveva trasportato Mirko Fiori in ospedale il 22 agosto
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L'elicottero che aveva trasportato Mirko Fiori in ospedale il 22 agosto

Mirko Fiori era stato colpito dal nipote Daniel Cossu con un fucile subacqueo lo scorso 22 agosto. Ora la madre e la sorella lo denunciano per violenza domestica e scattano le manette

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Bosa Era entrato in ospedale con una ferita alla schiena causata da un colpo di fiocina sparatogli contro dal nipote. Al termine della convalescenza, anziché fare rientro a casa, è finito direttamente nel carcere di Massama dove già era stato più volte in passato e dove ora ritorna con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. A denunciare Mirko Fiori, 44enne bosano, sono state la madre e la sorella, quest’ultima madre di Daniel Cossu, il 19enne che lo scorso 21 agosto aveva sparato col fucile subacqueo contro lo zio. Era servito l’intervento dei vigili del fuoco, accanto a quello del 118, perché l’arpione fosse tolto dalla schiena e il ferito potesse essere trasportato in elicottero a Sassari. Si temeva per la vita di Mirko Fiori, ma la ferita si dimostrò meno grave del previsto, tanto che dopo pochi giorni aveva già lasciato il letto di ospedale.

Finiti i guai fisici sono però iniziati quelli giudiziari, gli ennesimi per il 44enne che ha una sfilza di precedenti penali e diverse condanne già alle spalle. Questa nuova vicenda che lo coinvolge, sebbene affondi le radici nel passato remoto, sembra comunque riallacciarsi proprio ai fatti di agosto. Secondo gli inquirenti Daniel Cossu aveva sparato col fucile subacqueo contro lo zio perché esasperato dalla sua costante e indesiderata presenza nella casa in cui abita con la madre, sorella di Mirko Fiori, alla quale quest’ultimo avrebbe continuamente e in maniera alquanto insistente chiesto del denaro. Questo sarebbe solo uno degli ultimi episodi di una serie di maltrattamenti che sarebbero andati avanti per una ventina di anni e che Mirko Fiori avrebbe commesso anche nei confronti della madre. È per questo motivo che, su richiesta del pubblico ministero Valerio Bagattini, il giudice per le indagini preliminari Salvatore Carboni ha disposto la custodia cautelare in carcere. Ieri mattina Mirko Fiori, assistito dall’avvocata Rita Violante, è stato sottoposto a interrogatorio e ora attende l’eventuale attenuazione della misura per lasciare il carcere e andare ai domiciliari. Gli vengono contestati atti violenti, minacce, percosse, danneggiamento di arredi all’interno delle mura domestiche. Intanto domani, mercoledì 11 dicembre, il suo nipote Daniel Cossu sarà di fronte al giudice per il processo per direttissima dov’è accusato di lesioni gravi.

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