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Il dibattito

Bosa, comitati contrari alle opere lungo il Temo: «Revisione dei progetti»

di Alessandro Farina
Bosa, comitati contrari alle opere lungo il Temo: «Revisione dei progetti»

Il 19 settembre nuova assemblea pubblica per fare il punto della situazione indetta dalle associazioni “Non ti Temo” e “Generazione Mare”

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Bosa Il sasso lanciato nello stagno del dibattito pubblico sortisce i primi effetti nel dialogo con le istituzioni. Il 19 settembre una nuova assemblea pubblica per fare il punto della situazione e, in attesa del richiesto incontro con l’amministrazione civica, il 24 settembre sulla base di quanto emerso si terrà il confronto a Cagliari con la Regione. Sono queste le tappe annunciate dal Comitato “Non ti Temo” e dall’associazione “Generazione Mare” che chiedono la revisione dei progetti relativi alle previste opere di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico sulla sponda destra e sinistra del Temo a monte del ponte in trachite. “E’ imminente l’incontro con il Comune di Bosa, per ottenere risposte sui quesiti posti e quindi contribuire a trovare una soluzione concreta e risolutiva a questa complessa vicenda, che tenga significativamente conto delle aspettative, del sentimento dei cittadini e delle acquisizioni tecnico-scientifiche frutto dell’attività di studio approfondito fatto in questi mesi” annunciano dal comitato e dall’associazione professionale. Nell’assemblea dei primi di agosto nel chiostro del Carmelo a Bosa, la tesi emersa è, in sintesi, chiara: la costruzione degli argini ipotizzati sulla sponda destra del fiume, con il prolungamento dell’attuale argine in direzione est e sulla sponda sinistra con la costruzione di un argine dalla zona di Sant’Antonio verso la cattedrale di San Pietro, senza contare la questione ancora aperta delle opere nel Lungotemo Scherer (qui si era ipotizzato, prima di elevare le attuali spallette, poi di un sistema di paratie mobili) cambierebbero indelebilmente l’attuale geografia della valle del Temo ma senza risolvere nel concreto i problemi per cui sono state pensate queste opere e senza abbassare di un punto l’attuale classificazione del rischio nei piani (Pai, Piano stralcio, etc) imposti dalla Regione. “Ad un mese dagli allagamenti che hanno colpito Bosa” Non ti Temo e Generazione Mare chiamano quindi, il 19 settembre, i cittadini alla partecipazione ad una seconda assemblea pubblica, a cui sono invitati anche i rappresentati delle istituzioni interessate. Con gli elementi raccolti in questi mesi il 24 settembre si parte alla volta del palazzo della Regione “per un serio e collaborativo confronto che porti con urgenza a identificare rapidamente concrete ed efficaci iniziative e quindi una soluzione risolutiva”.

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