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Oristano

Cabras, lavori ancora in corso e la scuola dell’infanzia resta in via Battisti

di Paolo Camedda
Cabras, lavori ancora in corso e la scuola dell’infanzia resta in via Battisti

Rientro rinviato nella rinnovata sede di via De Gasperi. I genitori protestano e la minoranza dà loro voce. Il sindaco Andrea Abis: «Il trasferimento entro il 15 ottobre»

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Cabras Il ritorno delle cinque classi della scuola dell’infanzia in Via De Gasperi, oggetto di lavori importanti, sarebbe dovuto avvenire a inizio ottobre. Così però non sarà. Per terminare gli interventi principali serviranno infatti almeno altre due settimane. Se l’amministrazione comunale, attraverso il sindaco Andrea Abis, rassicura che i bambini torneranno nell’edificio a metà di ottobre, la data formale di conclusione dei lavori riportata dalla ditta appaltatrice è stata spostata dal 29 settembre addirittura al 20 dicembre. I genitori, esasperati dalla situazione, e reduci da un mese di convivenza complicato in Via Battisti, sono stanchi e preoccupati. Intanto si muove anche l’opposizione consiliare, che ha diffuso una nota ufficiale: «La minoranza esprime la sua preoccupazione in merito alla situazione organizzativa e strutturale della scuola dell’infanzia di Cabras e Solanas e di conseguenza della scuola primaria. I recenti e certamente importanti interventi strutturali hanno portato alla chiusura del plesso di via De Gasperi e alla chiusura della scuola dell’Infanzia di Solanas con conseguente trasferimento di tutti i bambini nei plessi della primaria di via Battisti e di Solanas».

Prosegue la minoranza: «Questi spostamenti hanno creato non pochi disagi alle famiglie già dal mese di giugno e continuano a creare un grave disservizio, soprattutto per quei genitori costretti a permessi da lavoro, richieste di assistenza a familiari o baby sitter per poter prendere i propri figli da scuola alle 12.15 o 12.30, orari improponibili per chi lavora. La motivazione di un orario così limitato alla fine del mese di settembre, in cui i servizi scolastici dovrebbero funzionare già a pieno regime, e che proseguirà in questo modo fino presumibilmente al 15 ottobre, è da imputarsi anche all’assenza del centro cottura. Le nuove cucine infatti saranno installate nel plesso di via De Gasperi oggetto di lavori, non consentendo l’avvio del servizio mensa per la scuola dell’infanzia e nemmeno per il tempo prolungato della scuola primaria, con ulteriori disagi delle famiglie che scelgono tale orario per motivi lavorativi». Infine «la presenza di un numero così alto di bambini nel plesso di via Battisti ha portato non solo gravi difficoltà nella viabilità in ingresso ma anche nella gestione delle fasce d’orario scolastiche, costringendo i genitori di due bambini ad attendere orari diversi per far entrare entrambi i figli a scuola. Non meno grave anche l’impossibilità di utilizzare spazi interni importanti come la palestra». Per questo «Il gruppo di minoranza del consiglio comunale di Cabras si domanda se non fosse possibile per l’amministrazione prevedere la situazione che si è venuta a creare e poter accelerare i lavori in estate, delocalizzare il centro cottura finché quello nuovo non fosse pronto, creare degli spazi alternativi per poter gestire al meglio un numero così alto di bambini, aumentare l’orario di funzionamento dell’Infanzia fino almeno alle 13.15, e farsi trovare preparati».

L’amministrazione comunale, attraverso il sindaco, Andrea Abis, rassicura tutti: «Abbiamo potuto iniziare i lavori solo a giugno, dopo le elezioni europee e stiamo procedendo a ranghi serrati. Abbiamo trasferito già prima dell’estate i bambini in Via Battisti e a Solanas, senza chiudere le scuole, e abbiamo riaperto con le classi ancora lì. Anche se con alcune limitazioni, la scuola sta procedendo. Avevo previsto di poter avere la scuola consegnata il 1° di ottobre, abbiamo fatto di tutto, ma non è stato possibile, ci sono state variazioni importanti che hanno allungato i tempi per i cantieri interni». La nuova data ipotizzata dall’amministrazione è quella del 15 ottobre. «Si sono smantellati i pavimenti e sono stati fatti tutti gli impianti. Sono stati creati nuovi ambienti. Sta venendo fuori una scuola eccezionale – afferma –. Abbiamo solo una traslazione di quindici giorni, il 20 dicembre è solo una data contrattuale. I lavori sono stati accelerati e puntiamo ad avere tutti gli ambienti interni pronti per metà ottobre. Resterà qualche lavorazione esterna, che potrà essere proseguita in seguito nel giro di poche settimane. Il cantiere è in discesa e in chiusura. C’è anche un economia di risorse dovuta al ribasso d’asta, ma dovremo chiederne l’utilizzo al ministero e per quello ci sarà da aspettare».

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