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Calamità naturale nel Terralbese, Coldiretti lancia l’allarme

di Ilenia Mura
Calamità naturale nel Terralbese, Coldiretti lancia l’allarme

Gravi danni anche per i pescatori del Consorzio di Marceddì: moria di pesci e barche affondate

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Oristano Per il presidente di Coldiretti Oristano, Paolo Corrias, «l’impatto delle piogge non ha colpito solo le colture attuali ma rischia di compromettere anche le produzioni che nasceranno nei prossimi mesi». Il nubifragio dei giorni scorsi ha messo in ginocchio gli imprenditori agricoli danneggiati dalle piogge abbondanti, con gli allagamenti che in molti casi hanno causato la morte del bestiame, ma stanno mettendo a serio rischio i bilanci dei piccoli Comuni del Terralbese colpiti maggiormente dal maltempo e che dovranno ora affrontare “la ricostruzione”. Anche nell’Oristanese la conta dei danni non è stata ancora certificata, quel che è certo: «Riguarda abitazioni, aziende agricole, infrastrutture, linee elettriche».

Ecco perché i sindaci dei comuni di Terralba, San Nicolò d’Arcidano e Marrubiu hanno deliberato lo stato di calamità naturale: «Nell’incontro per la definizione della governance degli ambiti territoriali di Protezione civile che si è svolto mercoledì scorso a Terralba abbiamo inoltre affrontato l’argomento emergenza», ha spiegato il sindaco del paese Sandro Pili. «Mancano uomini e mezzi», hanno detto i sindaci durante l’incontro in cui si è fatto il punto sul futuro: «Sarà realizzata una sala operativa per gestire emergenze e per attività di formazione e approfondimento delle varie tematiche a livello territoriale», ha spiegato ancora il sindaco di Terralba: «Una sorta di Centro operativo sovracomunale che sarà coordinato dalla Prefettura e che ci permetterebbe di affrontare al meglio situazioni d’emergenza come quelle che ci hanno travolto nei giorni scorsi».

Intanto anche i pescatori lanciano l’allarme e scrivono alla Regione. In un documento inviato ieri all’assessorato all’Agricoltura segnalano i danni «ingenti» e sollecitano la Giunta: «Nello stagno di San Giovanni abbiamo avuto una moria di pesci,fra cui muggini, sogliole fino a granchi e gamberetti». Oltre: «Due barche affondate con la perdita dei motori fuori bordo, l’attrezzatura del lavoro trascinata al largo come le reti di circuizione, bertivelli e nasse», spiega il presidente della Consorzio Cooperative riunite della pesca Marceddì, Antonio Loi. Coldiretti Sardegna lancia un appello alla Regione affinché vengano liquidati i soldi del Bando Ucraina per le aziende agricole che hanno presentato domanda di aiuto per i danni subiti dopo l’emergenza alluvione nelle zone dell’Oristanese, oltre che per il sud Sardegna. L’associazione sollecita un’accelerazione delle procedure per l’assegnazione dei fondi già pronti e disponibili così che possano sostenere le aziende e le famiglie che stanno affrontando questa nuova fase di difficoltà.

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