Altra fumata grigia: il vertice non risolve la crisi, ma il sindaco è ottimista
Tutto fermo al punto di partenza, ma il primo cittadino è convinto di risolvere tutto al prossimo incontro
Oristano Crisi comunale: giorno 20. L’esito è un’altra fumata grigia anche se il sindaco Massimiliano Sanna, attraverso una stringata comunicazione lascia trasparire un po’ di ottimismo: «La positiva interlocuzione odierna avvia i partiti verso una definizione dell’attuale situazione politica venutasi a creare nell’ultimo mese. Un successivo incontro consentirà di trovare una quadra definitiva». Stando a queste parole si potrebbe dire che è tutto chiarissimo, che si è prossimi alla soluzione e che bisogna solo capire come e quando questa sarà svelata. In realtà, dietro quelle parole, si cela un altrettanto chiaro: «Non abbiamo risolto alcunché».
La situazione politica, al termine dell’incontro a cui hanno preso parte i vertici provinciali e cittadini di Fratelli d’Italia, Udc, Oristano al Centro, Psd’Az e Forza Italia, è esattamente la stessa di due giorni fa, di una settimana fa e di domani quando si andrà in consiglio comunale e si scoprirà ancora una volta di non avere i numeri sufficienti a garantire la validità della seduta. I quattro dissidenti di Forza Italia, che a dispetto dell’espulsione annunciata sono ancora nei ranghi perché evidentemente le procedure non sono immediate e automatiche come uno schiocco di dita, persistono sulla loro linea e poco cambierebbe se dovessero spostarsi e aderire per esempio al Psd’Az, stando alle ultime voci di corridoio.
I sardisti, con lo stesso Christian Solinas che si è fatto avanti in prima persona, hanno chiesto di essere al tavolo di maggioranza, ma per ora non sono stati invitati. La risposta è che il partito è già rappresentato dai vertici cittadini, per cui non c’è bisogno di ricorrere all’intervento dei pezzi da novanta regionali, nonostante sia chiaro che qualche frizione stia regalando scossoni interni. Al quadro c’è da aggiungere poi che proprio il Psd’Az l’ha giurata a Forza Italia che ha fatto campagna acquisti in tutta la Sardegna nei mesi scorsi proprio nel partito dei Quattro mori che sta quindi cercando di rendere la pariglia magari anche con gli interessi.
Insomma, se la situazione era già complicata in partenza, il perpetuarsi del logoramento e il ripetersi di riunioni che a nulla portano, sta avendo l’effetto di peggiorare la situazione, tanto che al tavolo qualcuno ha iniziato a prendere in considerazione che la fine anticipata della consiliatura sia un’ipotesi sulla quale bisogna iniziare a ragionare. Nessuno vuole però vedersi caricare sulle spalle la responsabilità del crollo, per cui si sta in attesa che accada il miracolo, ma la teca col sangue di San Gennaro non è custodita a palazzo Campus Colonna. Finché il problema interno a Forza Italia non sarà risolto, non c’è speranza di rimettere la macchina in moto.
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