La Nuova Sardegna

Oristano

La crisi politica

Parcheggi a pagamento, nuova grana per il sindaco

di Enrico Carta
Parcheggi a pagamento, nuova grana per il sindaco

Malumori in maggioranza per la presenza al vertice tra Forza Italia e il primo cittadino di uno dei responsabili della società che gestisce la sosta nelle strisce blu in città

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Oristano Dalla fontana della crisi politica – giorno 72° – sgorga acqua insalubre. Il nuovo fronte che si apre è quello dei parcheggi a pagamento e non è la prima volta in questa consiliatura. Il caso si innesta su una serie di disparità di vedute in maggioranza già manifestate in passato e a generarlo è stata la presenza all’incontro tra il sindaco e i vertici di Forza Italia di Giancarlo Milia, uomo di punta della società che in città gestisce proprio il servizio di sosta nelle strisce blu. Qualche tempo addietro i contrasti erano sorti per la decisione già presa, con tanto di delibera di giunta pronta per essere firmata, di trasferire gli spazi a pagamento dal centro commerciale Porta Nuova al centro storico. La prima area è infatti ritenuta poco remunerativa da parte del gestore che avrebbe invece voluto nuovi stalli nelle cuore cittadino.

La mossa era stato bloccato all’ultimo momento, quando mancava solamente l’approvazione della giunta che volle evitare lo strappo con i consiglieri e le forze politiche che la sostengono. Oggi il discorso si ripropone e addirittura, secondo voci di palazzo, andrebbe a interessare vie interne al perimetro della nascitura zona a traffico limitato che è in gestazione da parecchio, ma che ancora non ha visto la luce per via della complessità e della sensibilità dei cittadini all’argomento. Il cambio sarebbe sempre con l’area di parcheggi a pagamento al centro commerciale dell’ingresso nord di Oristano, ma anche stavolta la giunta non sembra avere pieno sostegno da parte dei gruppi consiliari contrari a una manovra del genere. In realtà non c’è bisogno di un voto dell’aula, perché il provvedimento può essere adottato direttamente dall’esecutivo, ma nessuno di questi tempi vuole uno strappo con gli eletti.

Il caso si fa ancora più caldo perché la presenza di Giancarlo Milia, responsabile della ditta Stop, accanto al segretario provinciale di Forza Italia Giovanni Mascia ha destato più di una perplessità tra i partiti di centro destra. In tanti, pur non essendo pubblicamente usciti allo scoperto, hanno criticato la scelta di presentarsi al cospetto del sindaco per proporre il nome dell’assessore mancante assieme a chi gestisce un appalto per conto dell’amministrazione. L’incontro poi di fatto non c’è stato perché il sindaco l’ha interrotto quasi immediatamente dal momento che la proposta di Forza Italia non teneva conto dei “desiderata” dei quattro dissidenti e quindi non avrebbe risolto la crisi numerica della maggioranza. La presenza del terzo uomo a palazzo degli Scolopi, visto il ruolo che ricopre, è stata però giudicata in maniera non positiva ed è stata intesa quasi come un’ingerenza troppo pesante in decisioni che sono di tipo esclusivamente politico, per quanto Giancarlo Milia abbia un ruolo all’interno di Forza Italia.

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