Imu sui fabbricati rurali, risarcimenti per gli imprenditori agricoli
Norbello, dopo nove mesi di proteste finisce l’odissea: il Comune liquida i rimborsi
Norbello Attesa finita per gli imprenditori agricoli, che nove mesi dopo la prima veemente protesta contro l’imposizione dell’Imu sui fabbricati rurali strumentali si sono visti restituire le quote versate. Il Comune ha liquidato gli ultimi rimborsi, tra la soddisfazione degli operatori del comparto e del comitato Città Futura, che aveva fatto propria la vertenza. Passati sotto silenzio i vari solleciti e le rimostranze, a giugno il consiglio direttivo di Città Futura si era presentato alla riunione convocata dall’amministrazione per discutere del problema. In quella circostanza era stato duramente attaccato dal sindaco Matteo Manca, che aveva percepito il tentativo di mediare in favore dei contribuenti come un’intromissione. Il clima è improvvisamente cambiato una settimana fa in seguito all’incontro tra la maggioranza e il gruppo civico, che oggi rivendica l’effetto positivo del pressing a lungo esercitato sulla questione.
«Nell’ultima assemblea sui rimborsi dell’Imu agricola il sindaco aveva alzato i toni e adottato un atteggiamento di chiusura nei confronti del comitato, ma i risultati ottenuti dimostrano che la nostra azione è stata determinante», rimarcano il presidente Alberto Marceddu, Gabriele Onida, Paolo Licheri, Daniela Meloni, Chiara Angioni e Gioele Medde. Secondo Città Futura il confronto ha prodotto anche un cambio di registro nei rapporti con l’amministrazione. «Ha segnato una svolta significativa per la democrazia partecipativa nel territorio. Riconoscendo implicitamente gli errori del passato, il sindaco ha accettato la nostra richiesta d’incontro e ha mostrato una disponibilità al dialogo che in precedenza era stata negata. Questo rappresenta una vittoria per tutti i cittadini sul piano della partecipazione democratica e del controllo civico», sottolinea il consiglio direttivo riferendo di aver ottenuto anche la disponibilità a collaborare in futuro su progetti per il territorio e la garanzia di trasparenza sui processi amministrativi in corso.
«Questo dimostra che la cittadinanza attiva può davvero produrre risultati concreti quando agisce con determinazione e correttezza», ribadisce il gruppo civico, che rinnova l’impegno nell’ambito della vita pubblica e preannuncia un’attività di monitoraggio sui rimborsi della tassa sui rifiuti per le zone non servite, attenzione al tema dello sviluppo delle comunità energetiche e, soprattutto, azioni di vigilanza sull’impatto ambientale dei grandi impianti.
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