Migliaia di accessi su Nearby, la app per gli eventi che racconta la cultura e i territori
La community è nata a Terralba dal progetto del 28enne Riccardo Ortu
Terralba La traduzione letterale del nome dell’app è “nelle vicinanze”. E in effetti, Nearby community nasce da una precisa esigenza e quasi per caso, «da una serata passata a scrollare senza meta sui social». È così che Riccardo Ortu, 28 anni, originario di Terralba e appassionato di elettronica e nuove tecnologie, ha avuto l’intuizione che oggi si traduce in numeri verificabili e di grande successo: oltre 20mila utenti attivi, con una crescita quotidiana di circa 100 nuovi account, più di 180mila punti di interesse mappati e una media di cento eventi settimanali segnalati in tutta Italia. Disponibile gratuitamente su App Store e Google Play, Nearby Community si distingue per la totale assenza di pubblicità invasive e per un’interfaccia pensata per offrire un’esperienza utente chiara, intuitiva e completamente centrata sui contenuti.
«L’idea è nata una sera qualunque – racconta Ortu –. Ero sul divano, dopo cena, cercavo qualcosa da fare nei dintorni, ma non trovavo nulla di chiaro sui social. I giorni dopo, poi, avrei scoperto da un sacco di conoscenze che c’era quell’evento o quel sito archeologico aperto, ma io continuavo a non saperne nulla. Una domanda mi frullava in testa costantemente: perché non esiste un posto unico, una raccolta organica e aggiornata, dove poter trovare tutti gli eventi vicino a me? E allora mi sono detto: lo faccio io».
Il concept dell’app è semplice, spiega il suo ideatore, «ma realizzarlo non lo è stato altrettanto». Il risultato, però, è una piattaforma fluida e accessibile, che consente agli utenti di specificare i propri ambiti di interesse al momento della registrazione. In base a queste preferenze, l’app propone eventi, musei, attrazioni e attività filtrate in modo mirato. Un’interfaccia dinamica, con una «ruota delle esperienze», facilita l’orientamento e rende la fruizione immediata anche per i meno esperti. A rendere Nearby Community unica e molto assimilabile a un social media per il suo funzionamento, è il suo sistema di gestione dei contenuti. «È una piattaforma autogestita da utenti privati e attività commerciali – spiega Ortu –. I contenuti, però, non vengono pubblicati in modo automatico: ogni inserimento è sottoposto a verifica manuale, per garantire qualità, veridicità e rispetto. L’intelligenza artificiale la usiamo, ma per altri aspetti: la moderazione resta umana e questo ci consente un controllo affidabile».
Il servizio si propone come punto d’incontro tra due esigenze: da un lato l’utente comune, non commerciale né istituzionale, che cerca attività ed eventi nel proprio territorio, dall’altro, le attività e gli enti, che vogliono promuovere eventi, servizi o occasioni di intrattenimento e raggiungere un pubblico più ampio in modo mirato ed efficace. L’obiettivo a breve termine è quello di continuare a crescere, consolidando la presenza in Sardegna ma anche aprendo la piattaforma a un pubblico nazionale sempre più ampio.
