La Nuova Sardegna

Oristano

L’iniziativa

L’uomo mascherato su decine di manifesti: «L’Inghilterra restituisca gli ori di Tharros»

di Paolo Camedda
L’uomo mascherato su decine di manifesti: «L’Inghilterra restituisca gli ori di Tharros»

L’oristanese Andrea Mulas ha tappezzato Cabras, Solanas e Torregrande. Avviata una petizione online per riavere la collezione custodita ora al British Museum e altri reperti venduti all’asta

3 MINUTI DI LETTURA





Cabras Ha tappezzato di manifesti Cabras, Solanas e Torregrande. L’ex maratoneta di Oristano e fondatore del progetto Messagexxx, Andrea Mulas, che per anni, quando correva sui 42 chilometri, si è impegnato a rappresentare la Sardegna e i diritti dei sardi in giro per il mondo, torna in campo: chiede la restituzione dei bronzetti nuragici recentemente battuti all’asta dalla casa Christie’s di Londra, e con essi degli ori di Tharros, che attualmente si trovano nei Musei inglesi (in particolare nel British Museum). Non si ferma però alle sole testimonianze del passato, ma vorrebbe che anche l’isola di Mal di Ventre, di proprietà del cittadino inglese Rex Miller, ritorni di proprietà del demanio. Lo fa appellandosi all'articolo 9 della Costituzione italiana, alla Convenzione Unesco del 1970 e al Codice dei beni culturali e del paesaggio e per prima cosa, qualche settimana fa, ha lanciato una petizione online. Per promuoverla ha deciso ora di affondare il colpo e diffondere il suo messaggio anche attraverso una serie di manifesti che oggi, sabato 9 agosto, sono comparsi su parecchi tabelloni pubblicitari: «Mi sono avvalso dell'ausilio prezioso di Walter Mulas e di Chat Gpt. Il grande obiettivo della mia petizione è sensibilizzare tutti i sardi, che hanno pieno diritto a richiedere la restituzione dei beni di cui l’isola è stata derubata. Le firme, una volta raccolte, saranno inviate alle istituzioni inglesi e ai musei».

Nei cartelloni, oltre a una foto di Andrea Mulas che sventola una bandiera sarda con indosso una maschera tradizionale, ci sono alcuni messaggi: «Questa terra è la mia terra» e ancora: «Dedicato a chi ama davvero questa nostra terra, ai custodi delle nostre tradizioni, a Sisinnio Poddi che scoprì i Giganti di Mont’e Prama». E infine l’appello: «Portiamo avanti tutti insieme la campagna per la restituzione dei bronzetti nuragici, degli ori di Tharros e dell’Isola di Mal di Ventre. Per amore della verità, per la nostra memoria, per noi tutti».

A Cabras, grazie all’impegno della Fondazione Mont’e Prama, faranno rientro prossimamente 275 reperti di Tharros, acquisiti dal Museo di Brighton fra il 1861 e il 1874. Tanti altri restano però ancora nei musei inglesi e in particolare nelle sale del British Museum. Nel XIX secolo le rovine dell'antica città furono oggetto di saccheggio da parte di tombaroli e personaggi di dubbia moralità. Come ha raccontato l'archeologa Ilaria Orri, «Nel mese di marzo del 1851, entrò in scena il baronetto inglese Lord Vernon, un personaggio affascinato dalla cultura italiana e attratto dalle ricchezze del Sinis. Qui decise di assumere una squadra di operai locali con i quali scavò quattordici tombe puniche e romane, che restituirono pregiati materiali, trasportati poi nella sua città di adozione, Firenze. Il successo ottenuto da questo scavo scatenò una vera e propria “corsa all’oro”, durante la quale gli abitanti dei paesi limitrofi, nell’aprile del 1852, saccheggiarono l’intera area funeraria, devastandola completamente».

Le depredazioni proseguirono e molti reperti finirono in Gran Bretagna: «Gaetano Cara, direttore del Museo di Cagliari, fra il 1853 e il 1856, con uno dei suoi figli, sotto le mentite spoglie del comandante Barbetti e del banchiere Olivetti, curò la vendita di molti reperti rinvenuti con gli scavi ufficiali nell’area funeraria. Il British Museum acquistò complessivamente 1.771 pezzi al prezzo di mille sterline, che andarono a formare la “Grande raccolta sarda”, mentre un lotto di materiali da 2.643 pezzi fu battuto all’asta da Christie’s a Londra». Antiquari, collezionisti e cercatori occasionali continuarono le attività di depredazione nei decenni successivi.

Primo Piano
Meteo

Torna El Niño, sarà un’estate tropicale: in Sardegna previste temperature superiori ai 45 gradi

di Redazione Web
Le nostre iniziative