Il sindaco respira: «Ora i numeri sono con me, andiamo avanti col programma»
Dopo il rimpasto in giunta e i cambi di partito di qualche consigliere il primo cittadino si ritrova con una maggioranza ritrovata
Oristano Il sindaco Massimiliano Sanna tira non uno, ma molti sospiri di sollievo. Il rimpasto è per lui ossigeno e i cambi di casacca in maggioranza stavolta non portano tempesta, ma numeri che torneranno utili già ai primi di settembre, quando il consiglio comunale sarà chiamato a votare alcuni adempimenti obbligatori che riguardano aspetti del bilancio. Il primo cittadino può godersi il Ferragosto e la sua dichiarazione ufficiale è alquanto paludata e formale: «Nel rispetto degli accordi politici sottoscritti all’inizio della consiliatura e alla luce dei nuovi equilibri interni ai partiti, il recente riassetto politico e la nuova distribuzione delle deleghe sono frutto di un confronto costruttivo all’interno della maggioranza, che resta compatta e orientata al raggiungimento degli obiettivi programmatici. Desidero esprimere un doveroso ringraziamento all’assessore uscente Luigi Mureddu per l’impegno profuso durante il suo incarico». Al di là delle parole ufficiali qualcosina in più gli sfugge proprio sull’ex assessore defenestrato su richiesta dei partiti e anche sugli equilibri nel centro destra: «Tutto è frutto di dinamiche interne ai partiti e sono situazioni che in politica sono comuni. Le abbiamo viste e vissute anche nella passata consiliatura. Dispiace per l’assessore che non può proseguire il suo lavoro appena avviato, però ora spero si chiuda definitivamente una lunga fase di difficoltà. I numeri ora sono palesi anche se va detto che in questi anni nessun consigliere o gruppo mi aveva mai comunicato ufficialmente l’uscita dalla maggioranza».
Insomma, il pallottoliere che tanto l’ha tormentato ora gli regala un sorriso e lo lancia verso gli ultimi due anni o poco meno di amministrazione. Dall’ex assessore Luigi Mureddu non arrivano dichiarazioni (ieri non ha risposto al telefono, ndr) ma c’è chi dice che abbia dovuto fare buon viso a cattivo gioco lasciandosi andare a un quasi rassegnato: «Sono dinamiche politiche che bisogna accettare». Ben più loquace è il nuovo assessore ai Lavori pubblici, Gianfranco Licheri, che un passaggio sulla crisi politica superata e sul suo passaggio da Forza Italia al Psd’Az lo fa: «Io e il consigliere Davide Tatti siamo tornati a casa visto che nasciamo politicamente sardisti. Sulla decisione che ho preso dico che, così come rispetto quelle che prendono gli altri, è bene che siano rispettate le mie. Per me è stata una sofferenza non poter incidere per tutto questo tempo su una serie di questioni che proprio io avevo avviato durante la precedente esperienza da assessore nella giunta Lutzu».
Per il resto conferma di essere già al lavoro: «Ho fatto una prima ricognizione con gli uffici su ciò che c’è da portare avanti con urgenza e il quadro andrà definito meglio nelle prossime settimane. Ci sono varie situazioni che si stanno trascinando da tempo e tra queste la questione Torregrande merita la priorità sia per i lavori sul lungomare che per quelli del porticciolo». Poi ci sono le opere legate ai finanziamenti dei Piani per la qualità dell’abitare (Pinqua) che coinvolgono in particolare le periferie e le frazioni e qui la nota dolente «è Silì dove bisogna anche fare degli interventi urgenti di mitigazione idraulica perché altrimenti tutto il settore edilizio resta bloccato. In città il dossier sul foro boario e su via Umbria è il più urgente, ma daremo un attenzione particolare anche alla galleria Cier tra via Tirso e via Canepa e al completamento del primo tratto via Aristana. Sono tutti progetti che non possono restare in sospeso ancora a lungo. Sparo di poter incidere positivamente».
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