Porte girevoli in Comune, tre anni di cambi di partito
La serie infinita di spostamenti dei consiglieri dal primo giorno alla scorsa settimana
Oristano Il vortice di Palazzo degli Scolopi sembra trascinare tutti. Forse è un effetto di qualche misteriosa e non identificata forza, fatto sta che nella centrifuga, in questi primi tre anni di consiliatura, sono entrati in tantissimi. Più che in giunta, dove tutto sommato gli assestamenti sono stati inferiori per numero rispetto a edizioni passate del governo cittadino, è il consiglio comunale il teatro del valzer. L’orbita gravitazionale rimane la stessa ovvero il centro destra con al centro il sole illuminante di Massimiliano Sanna e gli assessori pianeti che gli ruotano attorno. Poi ci sono gli asteroidi il cui percorso non è sempre ben codificato.
Il primo ballerino a entrare in scena in questa danza, da buon veterano dell’aula, era stato Francesco Pinna. Alla prima seduta di consiglio comunale il più anziano degli eletti lasciò il gruppo di Forza Italia per transitare nell’Udc, salvo poi pentirsi della scelta e far rientro alla casa madre un annetto fa. Non è stato certo il solo perché il rimescolamento ha poi portato alla sparizione addirittura del partito del sindaco, i Riformatori. Antonio Iatalese e Carmen Murru l’hanno lasciato qualche mese dopo l’elezione, seguiti poi da Gianfranco Licheri. I primi due sono passati a loro volta nell’Udc, mentre il terzo è stato uno dei fondatori del gruppo civico Prospettiva Aristanis dove confluirono anche Paolo Angioi e Davide Tatti provenienti rispettivamente dall’Udc e dai Riformatori in quella che oggi sembra un’altra era politica. I tre successivamente hanno scelto Forza Italia e, nei giorni scorsi il Partito Sardo d’Azione, con l’eccezione del solo Paolo Angioi che, si vocifera, lascerà comunque gli azzurri di Forza Italia per restare indipendente o avvicinarsi a qualche formazione della galassia centrista.
Persino il presidente del Consiglio Peppi Puddu non ha resistito alle spinte centrifughe e, dopo una serie di dissapori con Fratelli d’Italia suo partito di elezione, si è accasato con l’Udc dove tutt’ora milita. I sardisti Gian Michele Guiso e Gianfranco Porcu hanno resistito per tre anni sotto le insegne dei Quattro mori, poi hanno preferito quelle più onnicomprensive del tricolore di Forza Italia, dove sono giunti nell’ultima operazione che ha preceduto il rimpasto in giunta. Infine ci sono Giuliano Uras e Roberto Pisanu che hanno sempre viaggiato a braccetto dapprima in Sardegna 20Venti per poi formare il gruppo civico Oristano al Centro dove tutt’ora militano. Gli spifferi di palazzo, chissà quanto veritieri, li vorrebbero però vicini al transito in Forza Italia con un rimescolamento degli equilibri e dei rapporti di forza in maggioranza a cui per ora è meglio non pensare se non ci si vuol far venire il capogiro.
Finito coi consiglieri, anche la giunta non è stata immune dal virus della girandola, anche se gli scossoni non sono stati poi tanti. Il primo intoppo c’era stato con l’anatema del sindaco contro Ivano Cuccu, scelta indicata da 20Venti poi Oristano al Centro, che inizialmente aveva subito un veto del primo cittadino poi svanito. L’assessore all’Urbanistica non si è più mosso da lì e ha conservato l’incarico iniziale al pari di Antonio Franceschi dell’Udc. Il resto dell’esecutivo ha dovuto navigare in acque più agitate. I Servizi sociali, ad esempio, sono passati di mano in mano da Giovanna Bonaglini ad Alessandra Porcu sino all’attuale assessora Carmen Murru. Le Attività produttive hanno visto Valentina De Seneen subentrare a Rossana Fozzi, mentre Luca Faedda, Luigi Mureddu e ora Simone Prevete si sono avvicendati nella gestione di Bilancio e Cultura. Proprio Simone Prevete, passato dal Psd’Az a Forza Italia la scorsa settimana, ha lasciato la delega ai Lavori pubblici che è finita nelle mani di Gianfranco Licheri che ha fatto il percorso inverso da Forza Italia ai sardisti, lasciando il consiglio comunale dove entrerà alla prima occasione utile Giulia Solinas, la prima dei non eletti dei Riformatori partito di cui in principio faceva parte proprio Licheri. Ciò non significa che Massimiliano Sanna avrà nuovamente un esponente del suo gruppo politico in aula, perché la neo eletta comunicherà immediatamente il passaggio al Psd’Az.
