La Nuova Sardegna

Oristano

Politica in lutto

Addio a Lia Dettori Aiello, Oristano saluta la sua prima sindaca


	Lia Dettori Aiello con l'allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga
Lia Dettori Aiello con l'allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga

Eletta nel 1984, era grande amica del presidente Francesco Cossiga

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Oristano La città, e con essa la politica oristanese, si sente improvvisamente orfana. Se n'è andata Lia Dettori Aiello, la prima donna ad aver vestito la fascia di sindaca. Un ruolo di guida della città che, prima di lei, era stato ricoperto, molti secoli addietro, solo dalla grande giudicessa Eleonora d’Arborea. Un'eredità pesante, che Lia Dettori ha saputo onorare con il coraggio con cui ha infranto un tetto di cristallo in un'epoca in cui sembrava infrangibile. La sua elezione, a metà degli anni Ottanta (guidò il comune dal settembre 1984 al luglio dell’anno successivo), fu un atto politico dirompente, un'affermazione potente in un mondo ancora dominato da figure maschili.

Come lei stessa raccontava, «ho dovuto tirar fuori le unghie per farmi rispettare». Originaria di Sassari, Lia Dettori è stata per anni una figura di spicco della Democrazia cristiana, ma il suo impegno non si esauriva nelle logiche di partito. La sua filosofia, condivisa con l'amico Francesco Cossiga, era semplice ma profonda: «il nostro obiettivo era aiutare gli altri», aveva detto qualche anno fa. Una vita dedicata alla politica, la sua, ma anche alla formazione delle nuove generazioni, dato che per anni era stata un'apprezzata professoressa di scienze naturali nei licei. Il suo cammino, denso di impegni, è stato condiviso con il compianto marito, Beppe Aiello, storico direttore del Consorzio Industriale e figura di riferimento per l'Ente Concerti , con il quale ha contribuito anche alla crescita culturale della città.

Oggi Oristano non piange solo la scomparsa di una persona, ma riflette sull'importanza di una donna che ha saputo essere una pioniera. Lia Dettori non sarà ricordata per aver dimostrato che il vero potere risiede nell'aprire strade per chi verrà dopo. Il suo lascito è un punto fermo nella storia politica di Oristano, un modello di come l'impegno civile e la visione possano superare ogni barriera. E come lei stessa amava sottolineare, «fortunatamente oggi noi donne abbiamo molte più possibilità».

Il suo ricordo continuerà a vivere non solo nelle memorie di chi l'ha conosciuta, ma anche nel segno che ha lasciato nella politica locale. I funerali si svolgeranno domani, 3 settembre 2025, alle 16 nella chiesa di San Giuseppe Lavoratore.

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