La rinascita dopo l’incendio: 150mila euro per l’ex istituto Mossa di Oristano
Ghisu (Provincia): «Corsa contro il tempo per riaprire l’edificio il prima possibile»
Oristano Centocinquantamila euro e una corsa contro il tempo per permettere alla campanella dell’ex istituto Mossa di inaugurare l’anno scolastico 2025-2026 come le altre scuole secondarie superiori della città. La stima economica e finanziaria dei danni è stata fatta dal dirigente del settore edilizia della Provincia, Graziano Plana ed è proprio l’ente territoriale di secondo livello che metterà a correre di tasca propria la cifra necessaria a pagare i lavori d’urgenza fatti con ditte private e dalle diverse società in house.
L’incendio che ha devastato il lato ovest della scuola di via Carboni ha risollevato al massimo l’asticella della paura, in tutta la comunità oristanese, sugli episodi di vandalismo selvaggio nei caseggiati scolastici, come fece a febbraio il caso dell’allagamento della sede di Terralba dell’istituto De Castro per un brutto scherzo di carnevale. Ora la Provincia interviene senza mezzi termini, mettendo mano al portafogli: «Noi abbiamo provveduto con tempestività, sia nella fase dell’emergenza che dopo. Una volta ottenuto il via libera dalla questura, visto che l’area è stata comunque inagibile all’indomani dal rogo e poi sotto sequestro per gli accertamenti, abbiamo iniziato il lavoro per la stima dei danni avviando contemporaneamente la prima bonifica. In una fase successiva, si finirà ora di intervenire con i lavori per gli impianti e altri interventi vari, come molto banalmente le manutenzioni sugli intonaci e su tutti gli esterni o le tinteggiature degli interni, interventi che rimettano in condizioni l’edificio di riprendere la sua naturale e normale attività», ha spiegato l’amministratore straordinario della Provincia, Battista Ghisu.
Prima l’agibilità dunque, e il ripristino della normale funzionalità, come priorità per l’anno scolastico ai nastri di partenza. Ma l’occhio è sempre puntato alla sicurezza, affinché atti vandalici come questo possano essere scongiurati il più possibile. «Con il settore Edilizia stiamo valutando, inoltre, di sistemare le telecamere in tutti gli istituti superiori, dando priorità a quelli considerati meno sicuri», annuncia Ghisu. Un lavoro che darà man forte certamente al progetto avviato nei giorni scorsi in Prefettura durante la riunione del comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, cui ha preso parte anche la Provincia e che riguarderà l’abbinamento a un piano di sicurezza a un intervento mirato a prevenire e intervenire sul disagio giovanile.
«La Provincia ha rappresentato al prefetto l’esigenza di sistemare gli impianti di videosorveglianza in accordo con il Comune di Oristano, Terralba, Ghilarza, Ales e Bosa e l’ente sta già potenziando e mettendo a norma gli edifici per i sistemi antincendio e anti intrusione. L’obiettivo di dotare le scuole di un sistema di videosorveglianza è certamente un deterrente contro il vandalismo e i tanti casi di ingressi abusivi. Per fare ciò, se sarà necessario, con un progetto complessivo verranno stanziate le risorse necessarie attingendo da fondi di bilancio».
I fondi messi in campo dalla Provincia per all’ex istituto Mossa torneranno a Oristano tramite il progetto Iscol@, così come già concordato tra Cagliari e Oristano tramite le rassicurazioni dell’assessora regionale alla Pubblica istruzione Ilaria Portas, che aveva condannato il gesto all’indomani del rogo definendolo di concerto con Ghisu «un vile atto». «L’assessora Portas ha dimostrato grande sensibilità, per la quale abbiamo espresso la nostra gratitudine», ha ribadito l’attuale numero uno di via Carboni.
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