Nasce il Polo museale dedicato ad Antonio Gramsci
Fissata la data di inaugurazione dopo un lungo restauro degli edifici: un nuovo punto di riferimento culturale in provincia
Ghilarza Il 27 settembre il Polo museale Antonio Gramsci aprirà le porte al pubblico interrompendo la lunga attesa dettata da un’imponente opera di restauro con cui si è voluto rappresentare filologicamente e materialmente il percorso formativo e di crescita umana, culturale e politica del pensatore sardo. La Fondazione Casa Museo ripercorrerà le fasi del progetto fino all’esito finale nell’auditorium comunale con inizio alle 9.30, per per poi procedere al taglio del nastro e alle visite guidate. Un’anteprima del centro espositivo e di documentazione dedicato all’insigne politico e intellettuale di Ghilarza era stata offerta a fine aprile in concomitanza con la Settimana Gramsciana, ma con gli spazi ancora da allestire. L’inaugurazione vera e propria mostrerà il volto definitivo del polo museale realizzato nello storico civico 57 di corso Umberto e dei due edifici annessi e collegato, grazie a un secondo, cospicuo finanziamento erogato attraverso la programmazione territoriale, ai paesaggi culturali gramsciani, i luoghi cari ad Antonio Gramsci citati spesso nelle lettere dal carcere.
Intanto oggi, 8 settembre, si apre la sesta edizione della Ghilarza Summer School, la scuola internazionale di alta formazione che coinvolge studenti e ricercatori di varie nazionalità. Quest’anno studi, analisi e approfondimenti verteranno sul tema “Letteratura e vita nazionale”, ma l’evento sarà anche un’occasione per ricordare Gianni Francioni, uno dei massimi esperti di studi gramsciani scomparso a maggio. La GSS 2025 prevede cinque eventi pubblici che saranno ospitati nella Torre Aragonese sino al 12 settembre. All'incontro interverranno la presidente della Fondazione Casa Museo Gramsci, Caterina Pes, Giuseppe Cospito, che ricorderà la figura di Francioni, Fabio Frosini, che presenterà la nuova edizione della Scuola internazionale di studi gramsciani, e Mauro Pala, che aprirà una riflessione sui limiti della modernità: dal ruolo degli intellettuali italiani agli epigoni globali di Gramsci.
Il secondo appuntamento è per il 9 settembre alle 19 con il concerto “Tra classicismo e Novecento” a cura della scuola civica Barigadu-Guilcier. Mercoledì 10 Maria Luisa Righi terrà una conferenza sulle cronache musicali, giovedì un omaggio ad Astor Piazzolla della scuola civica e venerdì il bilancio sulla Ghilarza Summer School 2025 stilato da Cospito e Frosini, mentre Silvia De Laude disserterà su Gramsci e sugli scrittori italiani del Novecento. I seminari riservati a docenti e allievi andranno avanti fino a sabato, giorno della discussione generale e della chiusura dei lavori.
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