La Nuova Sardegna

Oristano

L’operazione

Controlli a tappeto negli stagni contro la pesca di frodo

Controlli a tappeto negli stagni contro la pesca di frodo

Attività interforze coordinata dalla questura di Oristano: sequestri a Marceddì e Pesaria

2 MINUTI DI LETTURA





Oristano Un’operazione interforze per contrastare la pesca di frodo negli stagni della provincia, è avvenuta nei giorni scorsi secondo quanto disposto dalla prefettura, a seguito di ripetute segnalazioni riguardanti attività di pesca vietata nella zona. L’operazione si è svolta sotto la direzione della questura e ha coinvolto la squadra Acque interne della polizia di Stato, i carabinieri, la forestale, la sezione operativa navale della guardia di finanza, la capitaneria di porto e la polizia locale di Terralba.

Le forze in campo hanno effettuato sia vigilanze dinamiche delle aree interessate, sia appostamenti prolungati nei pressi degli stagni. Nello stagno di San Giovanni a Marceddì, oltre alla verifica delle regolari licenze possedute da quattro pescatori professionisti, in regola con i permessi, sono stati controllati due pescatori sportivi, che non potevano pescare in quella zona di stagno, in quanto oggetto di concessione demaniale esclusiva al Consorzio ittico. I due sono stati sorpresi a pescare dalla terraferma, nella zona nord dello stagno, servendosi di una bilancia con bastone. Per tale ragione, gli è stata contestata la sanzione amministrativa che punisce chiunque peschi in acque concesse per l’esercizio della pesca riservata senza il consenso del concessionario. Il pescato e l’attrezzatura sono stati sequestrati dagli inquirenti.

Nel canale di Pesaria, a Oristano, è stata rinvenuta una rete da pesca di circa 50 metri armata con galleggianti, non appartenente alla società che ha quel tratto di stagno in concessione. Anche in questo caso si è proceduto al sequestro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La denuncia

Escrementi, ratti e cattivi odori: all’ospedale San Camillo di Sassari è allarme igiene – Le immagini choc

di Nadia Cossu
Le nostre iniziative