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Oristano

Tribunale

Paziente morta dopo una diagnosi sbagliata, chiesto il risarcimento

di Michela Cuccu
Paziente morta dopo una diagnosi sbagliata, chiesto il risarcimento

I familiari fanno causa all’Asl: «Non venne riconosciuta la patologia di cui soffriva»

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Oristano Il drammatico epilogo di una vita, spezzata dopo un presunto errore diagnostico, è al centro di una battaglia legale che mira a scuotere il mondo della sanità e a ottenere giustizia per un’anziana donna del Terralbese. La sua morte, avvenuta nel 2022, non è stata accettata dai familiari, che hanno deciso di trasformare il loro dolore in una ferma richiesta di verità portando la Asl in tribunale, convinti che la tragedia si sarebbe potuta evitare. La vicenda ha avuto inizio con un’allarmante serie di accessi al pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano. La donna, ottantenne, era visibilmente confusa, spaesata, e mostrava sintomi che avevano messo in allarme la famiglia. Tuttavia, a ogni visita e dopo gli esami del sangue, la diagnosi era sempre la stessa: demenza. Un verdetto che, purtroppo, nascondeva una verità molto diversa. I medici dell’ospedale, nonostante le ripetute visite, non avrebbero approfondito le indagini e non avrebbero individuato la vera causa di quel malessere.

L’articolo in versione integrale sul giornale in edicola e nell’edizione digitale del 24 settembre (CLICCA QUI)

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