Omicidio di Cinzia Pinna, stop alle lezioni alle 11 per riflettere in classe su quanto accaduto
Il preside decide di fermare le lezioni, di fare 5 minuti di silenzio e di discutere con gli alunni
Oristano L’istituto di istruzione superiore Don Deodato Meloni di Oristano ha deciso di fermarsi, domani mattina 27 settembre, per rendere omaggio alla memoria di Cinzia Pinna, la giovane donna uccisa nei giorni scorsi in un efferato episodio di femminicidio a Palau, le cui indagini sono ancora in corso ma hanno portato all’arresto del reo confesso assassino, Emanuele Ragnedda. Un omicidio di genere che ha profondamente scosso la comunità locale e l’intera Sardegna, e anche la scuola oristanese vuole fare la sua parte per non rimanere inerte e svolgere il proprio ruolo educativo. Con una circolare firmata dal dirigente scolastico Bruno Sanna, la scuola invita studenti, docenti, educatori e personale scolastico a osservare cinque minuti di silenzio all’inizio della terza ora di lezione. Subito dopo, nelle classi si aprirà un momento di riflessione e confronto, per discutere non solo del femminicidio di Cinzia Pinna, ma anche del più ampio tema della violenza contro le donne.
«La scuola non può tacere di fronte a episodi di tale crudeltà – scrive il dirigente nella circolare – e intende farsi voce di un impegno condiviso contro ogni forma di sopraffazione». Bruno Sanna ha espresso inoltre la vicinanza di tutta la comunità scolastica ai familiari della vittima, rivolgendo un pensiero particolare alla sorella Carlotta Pinna, «alla quale va l’abbraccio di tutta la scuola». Il gesto assume un significato ancora più forte in un momento delicato per l’istituto, che quest’estate è stato segnato dal grave atto vandalico dell’incendio appiccato da un ex alunno, che ha reso necessario un intervento straordinario del valore di 150mila euro e portato a termine in tempi record dalla Provincia per permettere il regolare inizio dell’anno scolastico. Un episodio che aveva già colpito al cuore la comunità scolastica, ma che non ha fermato la volontà di trasmettere ai ragazzi valori di responsabilità, legalità e rispetto reciproco. Con l’iniziativa di sabato mattina, l’istituto Meloni ribadisce dunque il proprio ruolo educativo e civile, confermandosi presidio di memoria, coscienza e speranza in un territorio che non vuole rassegnarsi alla violenza.
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