La Nuova Sardegna

Oristano

L’esposizione

Oristano, in mostra a palazzo Arcais cinquanta inediti del grande artista Antonio Corriga

di Caterina Cossu
Oristano, in mostra a palazzo Arcais cinquanta inediti del grande artista Antonio Corriga

Dal 14 novembre sino a gennaio l’esposizione di una delle anime culturali del ‘900 sardo

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Oristano Una mostra che promette di far conoscere quello che ancora di Antonio Corriga non è stato mostrato ovvero il suo processo creativo, le intuizioni, le sperimentazioni, le opere che ha progettato e poi abbandonato, e com’è arrivato a realizzare quelle che non solo Oristano conosce, riconosce e tanto ama. L’atrio e gli archi della piccola galleria del piano terra del Palazzo Arcais ospiteranno da venerdì 14 novembre – appuntamento per l’inaugurazione alle 18.30 – fino a gennaio la mostra Antonio Corriga. Idea e progetto. L’esposizione nasce dalla voglia dell’amministrazione di valorizzare figure di oristanesi illustri e non poteva essere tralasciato chi ha caratterizzato nella seconda metà del secolo scorso un periodo florido per la produzione artistica sarda. La nuova esposizione è curata dalla figlia Sabina, che raccoglie l’eredità di un personale e grandissimo patrimonio inedito di opere, e da Obler Luperi quale punto di riferimento della Pinacoteca, ed è organizzata dall’assessorato comunale alla Cultura e dalla Fondazione Oristano con la collaborazione dell’assessorato ai Beni culturali della Regione, della Provincia, della Fondazione di Sardegna e dell’associazione culturale Antonio Corriga.

«È un punto di vista inedito: è la prima volta che si fa una mostra del genere e mi piace che proponga la costruzione dell’idea prima dei lavori finiti, i percorsi mentali che hanno portato a quella produzione – spiega Obler Luperi –. Abbiamo studiato il suo archivio privato, fatto di tantissimi e diversi elementi, come bozzetti, schizzi, ma anche delle sue fonti di ispirazione come le letture preferite». Così è stato ritrovato, microscopico rispetto alle dimensioni della “Ragazza triste” che si ammira in pinacoteca, il bozzetto identico da cui nasce l’opera, e che è protagonista assieme al quadro della locandina della mostra. O quattro bozzetti di una fontana del mercato civico scartati rispetto alla proposta finale. «Antonio Corriga si è reso protagonista di una produzione di straordinaria importanza – sottolinea l’assessore alla Cultura, Simone Prevete –. L’esposizione propone opere note e una cinquantina di inediti, in un’alternanza di visioni delle origini, immagini evocate dalla poesia, ritratti e processioni». Echi del poeta Garcia Lorca e delle pennellate di Goya tra le sue opere disseminate per tutta la Sardegna. «Rendiamo omaggio a un grande protagonista della cultura isolana» osserva il sindaco Massimiliano Sanna, mentre il presidente della Fondazione Oristano Carlo Cuccu sottolinea: «È stato un artista colto e inquieto, capace di coniugare tradizione e innovazione, impegno civile e ricerca estetica. Mostrare le sue opere e i suoi studi significa riaffermare il ruolo di Oristano come centro vivo di produzione e riflessione culturale». Il lavoro di squadra è stato decisivo: il coordinamento è di Francesco Obino, il progetto tecnico di Franco Moi, gli allestimenti di Stefano Boi, Franco Moi e Alessandro Sanna, le fotografie di Gabriele Calvisi, Antonello Carboni, Giulio Luperi, Franca Perra, la grafica di Valter Mulas; sono assistenti alla curatela Simona Cadeddu, Valentina Corona, Filomena De Gregorio, assistenti agli allestimenti Carla Lai, Natan Planargia, Fabio Sanna.

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