Truffavano ed estorcevano denaro agli anziani, arrestati all’imbarco per lasciare la Sardegna
Operazione dei carabinieri al porto di Cagliari, i tre erano diretti verso la Campania
Oristano Truffe ed estorsioni agli anziani, dopo appena 48 ore dai colpi di Baratili San Pietro e Uras, nella mattinata di oggi, 11 novembre 2025, i carabinieri del comando provinciale di Oristano hanno arrestato i due presunti colpevoli mentre stavano per imbarcarsi verso Napoli dal porto di Cagliari. E così, alle prime luci dell'alba, i militari delle compagnie di Ghilarza, Mogoro e Oristano, con il supporto operativo della compagnia di Cagliari, dopo aver raccolto gravi indizi, hanno proceduto al fermo per concorso in estorsione aggravata di due uomini residenti in Campania, già noti alle forze dell’ordine. Allo stesso tempo, un terzo soggetto collegato ai primi due, sempre residente in Campania, è stato sottoposto a fermo per il reato di ricettazione aggravata.
I primi due soggetti sono stati ritenuti responsabili di due estorsioni aggravate messe in atto con la tecnica del "finto Carabiniere" avvenute nel pomeriggio di venerdì 7 novembre, ai danni di altrettante signore anziane a Baratili San Pietro e Uras. Secondo quanto riferito, i due, mediante la minaccia telefonica di patire ulteriori gravi conseguenze penali poiché indagate per rapina venivano costrette dai sedicenti Carabinieri a consegnare denaro contante, oro e gioielli in loro possesso per un valore complessivo di circa 40mila euro ad un incaricato. L’uomo arrestato per ricettazione invece è stato trovato in possesso di due monili dall’ingente valore risultati sottratti alla vittima di Uras e dalla stessa riconosciuti come propri.
Nei casi in questione i due malviventi sono riusciti ad impossessarsi del denaro e degli oggetti preziosi che le vittime erano state costrette a preparare per la successiva consegna. I tempestivi accertamenti e le indagini hanno permesso di individuare gli autori dei due fatti ed il terzo complice. Dopo l'arresto, sono stati posti sotto sequestro soldi in contanti e monili ritenuti provento della truffa e sono ancora in corso le indagini per il recupero di ulteriore refurtiva, individuazione di ulteriori collegamenti con altri fatti analoghi nel territorio della provincia di Oristano e di tutta la Sardegna.
Anche in questo caso, risolutiva è stata la conoscenza del tessuto sociale e criminale dei carabinieri che, grazie alle attività d’indagine svolte, sono riusciti ad arrestare gli autori dei due colpi messi a segno in provincia anche in virtù dell’esperienza investigativa dei militari del comando provinciale di Oristano che ha consentito le operazioni e i numerosi arresti tra l’estate e l’autunno del 2024 e l’ultima dello scorso 24 ottobre a Collinas.
Secondo quanto riferito dagli inquirenti, le modalità della condotta criminale denotano l’esistenza di un elevato grado di organizzazione e di una meticolosa preparazione del colpo, preparato fin nei dettagli, con uno spostamento organizzato dalla Campania e con tutti gli accorgimenti del caso, eseguito dopo aver ricercato la vittima, acquisendo informazioni sul suo profilo e le sue abitudini, senza dubbio anche sull’assenza di familiari in casa e dei relativi nomi. Gli arrestati si trovano ora richiusi nel carcere di Uta, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
