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Il Comune ridisegna il litorale: dodici metri a bagnante e auto contingentate

di Michela Cuccu
Il Comune ridisegna il litorale: dodici metri a bagnante e auto contingentate

San Vero Milis prepara il nuovo piano di utilizzo della marina pensando a turismo, ambiente e vivibilità

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San Vero Milis C’è tempo fino al 26 gennaio per incidere sul nuovo volto del litorale di San Vero Milis, ma il momento decisivo per capire come cambierà la vita di residenti e turisti è lunedì 12 gennaio. Alle 17, l’aula consiliare ospiterà l’assemblea pubblica per l’illustrazione della Variante al Piano di utilizzo dei litorali. Insieme al sindaco Luigi Tedeschi, saranno presenti i tecnici della società Criteria che hanno redatto il nuovo piano e il responsabile comunale del procedimento per spiegare mappe e dettagli di una strategia che, approvata dal consiglio comunale con l’astensione del consigliere di minoranza Antonello Chessa, non si propone come una semplice operazione di restyling, ma una trasformazione profonda del modo di vivere il mare.

Dalla pubblicazione sul Bollettino regionale dello scorso 27 novembre è partito infatti il conto alla rovescia di sessanta giorni per presentare le osservazioni: restano poco più di tre settimane per analizzare il piano prima che diventi definitivo. Il cambiamento più drastico rispetto al passato riguarderà la gestione delle auto. La variante punta a eliminare definitivamente il caos dei parcheggi selvaggi a ridosso della battigia o sopra le dune. La sosta si sposterà in nuovi nodi di scambio e aree arretrate, pensate per riqualificare zone oggi degradate.

Tuttavia non si tratta solo di ordine stradale: il numero dei posti auto diventerà il vero regolatore degli accessi. Tarando matematicamente la sosta sulla reale capacità di accoglienza di ogni arenile, sarà possibile garantire a ogni bagnante lo spazio vitale di 12 metri quadri contro gli attuali 5, permettendo alle dune di respirare e alla posidonia oceanica di restare a riva come scudo naturale contro l’erosione. Anche l’architettura dei servizi asseconderà il movimento della costa. I dieci nuovi chioschi previsti saranno strutture in legno “volanti”, ovvero sollevate dal suolo dai 30 ai 50 centimetri per lasciar fluire la sabbia sotto le pedane in modo da alimentare le dune retrostanti. Questa leggerezza si riflette anche nell’impegno per l’accessibilità: il piano non si limita a potenziare gli ingressi per disabili su tutta la costa, ma scommette su un nuovo belvedere a Su Pallosu, progettato perché chiunque possa godersi il panorama senza l’ostacolo di barriere architettoniche.

La marina del futuro sarà anche una palestra a cielo aperto. La variante al Pul prevede che a Capo Mannu, grazie alla sospensione degli usi civici, il paesaggio si potrà arricchire di sentieri sistemati e stazioni di calisthenics per l’allenamento a corpo libero, trasformando la scogliera in un polo del benessere attivo. Una riorganizzazione che tocca ogni sensibilità: dalle nuove aree cani a Sa Marigosa e Capo Mannu, fino alla conferma della storica spiaggia naturista di Is Benas, il piano prova a dare una risposta ordinata a ogni esigenza, cancellando il disordine e i conflitti del passato. L’incontro del 12 gennaio non è una formalità, ma l’occasione per vedere da vicino come San Vero Milis intenda trasformarsi in un modello di accoglienza dove turismo, sport, inclusione e protezione della natura camminano finalmente insieme.

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