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Urbanistica ed enti locali

La borgata di Marceddì dalla Regione al Comune al prezzo di un euro. Ecco cosa succede alle case

La borgata di Marceddì dalla Regione al Comune al prezzo di un euro. Ecco cosa succede alle case

Sbloccata la procedura in stallo da anni. Esulta il Campo Largo

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Terralba Dopo decenni di incertezze amministrative e contenziosi irrisolti, la Regione compie un passo considerato decisivo verso la definizione del futuro della borgata di Marceddì. L’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, ha annunciato l’avvio del percorso amministrativo che porterà alla cessione al prezzo simbolico di un euro dell’intero compendio immobiliare al Comune di Terralba, ponendo le basi tecniche e giuridiche per un trasferimento atteso da generazioni.

Un nodo storico finalmente sciolto

La vicenda della borgata lagunare, nata spontaneamente decenni fa e mai regolarizzata pienamente sotto il profilo urbanistico, edilizio e paesaggistico, ha rappresentato per lungo tempo un caso complesso e di difficile gestione. L’assessore Spanedda ha sottolineato come, solo negli ultimi anni, anche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale del 2024, sia stato possibile costruire un quadro giuridico definitivo in grado di offrire una soluzione stabile: «La Regione ha scelto di affrontare questa complessità senza scorciatoie, mettendo al centro il rispetto delle regole e la funzione sociale della proprietà pubblica», evidenziando come il nuovo assetto normativo consenta finalmente di procedere verso la cessione, nel rispetto dei principi di sussidiarietà e delle responsabilità dell’ente regionale.

Un lavoro di squadra tra gli uffici regionali

Il percorso che ha portato allo sblocco della situazione è frutto di un coordinamento interno tra la Direzione generale degli Enti locali e la Direzione generale della Pianificazione urbanistica e paesaggistica, a cui l’assessore attribuisce un ruolo decisivo nell’elaborazione di una soluzione ritenuta «coerente, sostenibile e rispettosa del patrimonio pubblico». L’obiettivo è mettere ordine a una realtà che, stratificata nel tempo, ha generato incertezza sia per i cittadini residenti nella borgata sia per le amministrazioni che nel corso degli anni hanno tentato, senza successo, di trovare una via percorribile alla regolarizzazione.

Ora la parola passa ai tecnici

Nei prossimi giorni, la Direzione generale degli Enti locali aprirà un tavolo operativo con gli uffici tecnici del Comune di Terralba per definire tempi, modalità e contenuti degli atti necessari al trasferimento della borgata. Un passaggio cruciale che segnerà l’avvio della fase amministrativa vera e propria. Secondo Spanedda, l’obiettivo della Regione è chiaro: «Accompagnare i Comuni nei percorsi più complessi, non scaricando responsabilità ma governando i processi. Sbloccare le situazioni quando è possibile, garantendo certezza amministrativa, tutela del paesaggio e risposte concrete ai territori».

Un futuro da costruire

Per Terralba e per l’intera comunità di Marceddì, il via libera al percorso di cessione apre finalmente uno scenario nuovo. Se da un lato il passaggio di proprietà dovrà essere seguito da un piano di interventi in grado di affrontare le criticità urbanistiche e ambientali, dall’altro rappresenta una svolta storica: il primo passo verso una gestione più diretta, moderna e partecipata di uno dei luoghi più identitari della costa oristanese.

Le reazioni politiche

Il Campo Largo si appunta la medaglia al petto non lesinando critiche al centrodestra accusato di aver tenuto in stallo la vicenda per ben cinque anni. Le prime parole sono di Antonio Solinas (Partito Democratico) consigliere regionale e presidente della V commissione: «Finalmente dopo cinque anni di legislatura del centrodestra siamo riusciti a definire il passaggio della borgata di Marceddì al costo simbolico di un euro al Comune. Ora si potrà finalmente procedere alla vendita degli immobili a chi da trent’anni ce li ha in affitto, ma soprattutto si potrà procedere al risanamento e alla valorizzazione della borgata».

Il suo quasi omonimo Alessandro Solinas (Movimento 5 Stelle), a sua volta presidente della commissione Bilancio, rilancia: «Fin dall’inizio della legislatura abbiamo posto la regolarizzazione della borgata di Marceddì in cima alla nostra agenda politica. In qualità di rappresentante del territorio, sono pienamente consapevole di quanto questo intervento rappresenti un elemento fondamentale di sviluppo per tutto il Terralbese e, ancor più, per l’intera provincia di Oristano. Una volta chiusa questa partita, che finalmente vede profilarsi una soluzione concreta, sarà possibile, per i proprietari e per le amministrazioni, investire nella riqualificazione e nella crescita della borgata. Un ringraziamento particolare va all’Assessore Spanedda e ai competenti servizi dell’Assessorato agli Enti locali per il lavoro svolto, che ci permetterà di risolvere un problema atavico e che rappresenta, inoltre, il segnale concreto del tipo di attenzione e di impegno che vogliamo riservare ai territori».

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