La mareggiata fa riaffiorare i resti dell’antica Tharros
Le correnti hanno scavato la spiaggia sotto la torre spagnola a San Giovanni di Sinis
Oristano Frammenti di storia riemergono all’improvviso dal passato. Il forte vento di maestrale che ha soffiato su tutta la costa occidentale della Sardegna ha generato notevoli mareggiate anche nel litorale di Cabras, a San Giovanni di Sinis. Le onde, con la loro azione erosiva, hanno scavato sulla sabbia e in parte nel terreno, riportando alla luce alcuni resti dell’antica città Tharros lungo l’insenatura che si trova nel tratto di spiaggia sotto la torre spagnola nei pressi dell’istmo di Capo San Marco. L’inedita scoperta è stata fatta casualmente da alcuni cittadini mentre facevano una passeggiata e segnalata al Comune di Cabras e ai Carabinieri. I cittadini hanno documentato il ritrovamento scattando alcune foto e girando dei brevi video con il telefonino. In un’area dove le correnti depositano sempre numerosi detriti, dalle immagini diffuse si notano diverse pietre di media e grande dimensione, alcune delle quali senza dubbio lavorate, prevalentemente di forma rettangolare, e quelli che apparentemente sembrano essere i resti di una tomba scavata nella sabbia o forse di un’antica struttura muraria. Resta, sino alle analisi degli archeologi, il mistero sul tipo di manufatto. Nella spiaggia sotto la Torre spagnola è nota da tempo la presenza di una necropoli romana, che partiva dall’area dell’antico acquedotto e l’ipotesi più plausibile è che si tratti dunque di alcuni resti di questa necropoli. A dare tutte le risposte saranno però gli studiosi che indagheranno sul ritrovamento. Intanto, una volta allertati, faranno un sopralluogo tecnico i funzionari della Soprintendenza che dopo aver verificato lo stato di conservazione dei reperti dovranno far delimitare e mettere in sicurezza la zona in cui si trovano, per poi far avviare gli scavi scientifici e procedere al loro recupero.
