Reggia degli Arborea in piazza Manno, scelte le cinque proposte per trasformarla in prefettura: ecco la graduatoria
L’Agenzia del Demanio ha svelato i vincitori del concorso di idee sul palazzo dei giudici poi trasformato in carcere
Oristano Un altro passo in avanti è stato compiuto per cambiare volto e destinazione alla reggia giudicale degli Arborea. Il palazzo di piazza Manno, poi trasformato in carcere sotto la dominazione dei Savoia, è il simbolo del medioevo sardo e appartiene all’Agenzia del Demanio che ha assegnato il primo premio del concorso di idee dedicato alla riqualificazione. Il riconoscimento è stato attribuito alla società Politecna Europa, capofila di un raggruppamento temporaneo di quattro professionisti, scelta tra 33 progetti presentati. Secondo l’Agenzia del Demanio l’obiettivo del concorso è stato quello di individuare una visione progettuale capace di trasformare l’ex carcere, non più utilizzato da quando i detenuti sono stati trasferiti a Massama, in un nuovo polo pubblico, destinato a ospitare la prefettura e spazi museali aperti alla città.
L’ex complesso carcerario si estende per circa 7.800 metri quadrati e rappresenta un’area di grande valore storico e urbano, situata in una posizione strategica nel tessuto cittadino. Il progetto premiato, spiega ancora l’Agenzia del Demanio, costituirà il punto di partenza per le successive fasi di sviluppo che avvieranno un percorso di recupero per integrare le funzioni amministrative e culturali ospitate nell’edificio.
La comunicazione prosegue spiegando che la proposta selezionata ha saputo coniugare esigenze istituzionali e apertura alla collettività, immaginando spazi flessibili, accessibili e capaci di dialogare con il contesto urbano circostante. Al centro della trasformazione ci sono la sostenibilità ambientale, la qualità architettonica e la valorizzazione dell’identità cittadina, con l’obiettivo di restituire alla comunità un bene oggi inutilizzato ma strategico per la rigenerazione urbana. Per l’Agenzia del Demanio, l’intervento sull’ex carcere di Piazza Manno rappresenta «un passaggio significativo nel processo di riqualificazione del centro storico di Oristano, rafforzandone il ruolo come luogo di servizi, cultura e partecipazione».
La graduatoria dei progetti selezionati dietro la Politecna Europa, prosegue con A.B.P. Architetti (secondo classificato), Superspatial (terzo classificato), Speri (quarto classificato), architetta Giulia Chiatante (quinto classificato) Menzioni speciali fuori graduatoria sono state attribuite alle proposte ideative presentate da Tari Architects e dallo Studio Tecnico Caramagno e Rocchi, capofila di un raggruppamento con altri professionisti. Il passo compiuto dall’Agenzia del Demanio è quindi indicativo della volontà di non bloccare la procedura che, nei mesi passati, era stata osteggiata da un comitato di cittadini che chiede che il palazzo dall’altissimo valore storico, che ospitò i regnanti di Arborea per secoli, venisse restituito al Comune attraverso la legge regionale e quindi trasformato in simbolo dell’identità sarda.