La Nuova Sardegna

Oristano

Politica comunale

Rimpasto o azzeramento proposto dal sindaco, ecco cosa accadrà in queste ore

di Enrico Carta
Rimpasto o azzeramento proposto dal sindaco, ecco cosa accadrà in queste ore

Oristano, il piano di Massimiliano Sanna per salvare la consiliatura non piace alla maggioranza. Pronto il contrattacco

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Oristano I partiti hanno fatto tutti buon viso a cattivo gioco. La realtà però presenterà un volto ben diverso al sindaco Massimiliano Sanna. Di fronte alla sua idea di azzeramento e rimpasto, nessuno dei partecipanti al tavolo politico convocato per risolvere la crisi ha battuto ciglio. Tutti hanno dato l’assenso alla strategia proposta, salvo poi prendere le contromisure una volta usciti dalla porta. Gli unici realmente convinti della proposta del sindaco sono i consiglieri del gruppo Oristano al centro nella loro strana commistione che li vede confluire in Forza Italia, che rappresentano in Provincia, pur mantenendo in Comune il nome della civica. Tutti gli altri hanno abbozzato, non avendo voglia di infilarsi nel ginepraio delle discussioni corali, tanto che oggi risponderanno ai desiderata del sindaco proponendogli ciascuno per sé la mini lista di tre nomi richiesta. È la piccola rosa che il primo cittadino vuole per poi scegliere da essa il nome dell’assessore di riferimento. Secondo il suo piano, Massimiliano Sanna vuole azzerare la giunta per poi ricomporla immediatamente dopo, così da garantire la continuità amministrativa ed evitare il crollo. È lo stratagemma ideato per evitare di far sembrare la defenestrazione dell’assessore all’Urbanistica, alla Viabilità e al Patrimonio, Ivano Cuccu (Forza Italia-Oristano al centro) come una cacciata figlia delle richieste dei diktat delle altre forze di coalizione. Succederà invece tutt’altro. Fratelli d’Italia, Udc e Psd’Az proporranno sì una lista di nomi che conterrà quelli degli stessi assessori che i tre partiti hanno già in giunta, affiancandogli i nomi di altre figure non arruolabili alla causa o per incompatibilità o perché farebbero saltare l’incastro della distribuzione delle quote di genere che obbliga ad avere una componente femminile all’interno dell’esecutivo.

L’eventualità di dover di nuovo bilanciare i pesi e i contrappesi diventerebbe qualcosa di inaffrontabile nel breve periodo e risulterebbe anche impossibile da attuare perché gli stessi partiti, in caso di azzeramento e rimpasto generale, sarebbero maldisposti a tollerare una revisione generale. Come nel gioco dell’oca quindi si torna al punto di partenza. Oggi al sindaco verranno consegnate la varie liste coi nomi e scoprirà che, se vuole andare avanti e vedere il bilancio approvato per garantirsi un altro anno e due mesi di conduzione del Comune, dovrà riproporre i medesimi volti che trova seduti allo stesso tavolo durante le sedute di giunta, con la sola eccezione di Ivano Cuccu contro il quale vige ormai il veto totale degli altri partiti. La soluzione sembra semplice, ma il sindaco non vuol fare quell’unica mossa. In ogni caso, stando alle sue parole, domani dovrebbe avere la nuova giunta che somiglierà alla precedente quasi in toto. Se vuole che il bilancio venga approvato.

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