La Nuova Sardegna

Oristano

I lavori

Arriva la Pasqua ma nella marina è ancora slalom tra i cantieri

di Caterina Cossu
Arriva la Pasqua ma nella marina è ancora slalom tra i cantieri

Al porticciolo di Oristano procedono i lavori, la borgata resta sottosopra. Vie chiuse, buche e erbacce con la bella stagione alle porte

4 MINUTI DI LETTURA





Oristano I lavori del porticciolo vanno, con passo felpato ma costante. La passeggiata della strada principale sarà pronta entro Pasqua, che è alle porte – parola degli addetti ai lavori –. Quella fronte mare resterà invece divisa dallo spartiacque del cantiere del terzo lotto finanziato dal Pnrr, proprio a ridosso della torre. E tra le vie, buche e ingombri danno l’idea di una borgata ancora sottosopra. Prove tecniche di primavera a Torregrande, dove alcune criticità restano aperte.

C’è da fare Il biglietto da visita, all’occhio attento, è servito all’arrivo. La palestra a cielo aperto nello slargo che porta all’imboccatura della piazza principale è immersa nella fioritura incontrollata di piante. Più avanti, il campeggio comunale è in totale stato di abbandono: non c’è un bando di gestione, non c’è una programmazione. «Non c’è per tutta la marina, a dire il vero, ed è una grande occasione mancata» commenta Matteo Spanu che da cinque anni ha la concessione nel lato porticciolo, dove c’è la sua scuola di sport acquatici Wind Academy Sardinia: «Aprirò il 1° aprile, ma è oggettivamente una forzatura: la borgata non è in uno stato di decoro accettabile. Se l’amministrazione comunicasse con noi operatori e lavorassimo insieme, sarebbe utilissimo perché siamo pronti alla massima disponibilità alla collaborazione».

Viabilità Ci sono punti come via della Pineta dove non si può passare da anni. «C’è una transenna posizionata dal 25 marzo 2023 ed è diventata simbolo di una situazione ferma e mai risolta – racconta Federico Ortu, titolare della pizzeria La Pineta –. Non è solo un dettaglio, limita il passaggio e penalizza concretamente la mia attività, soprattutto in una zona dove il movimento è fondamentale. Più che il singolo problema, è la sensazione di abbandono che pesa. Basterebbero interventi semplici e tempestivi per ridare decoro, vivibilità e il giusto valore alla zona».

Passeggiata Non è ancora possibile completare il tratto del lungomare a piedi e, secondo quanto risulta da indiscrezioni, non lo sarà almeno fino a giugno. «Nel frattempo, complici anche i tre mesi di pioggia, con il cantiere di fronte abbiamo constatato che stiamo lavorando un quarto rispetto allo scorso anno – analizza Erika Manca del chiosco John –. Abbiamo la nostra clientela affezionata, che non ci ha abbandonato, e se c’è bel tempo certamente la gente arriva. Ma senza marciapiede e passaggio ci manca quella fetta di indotto estemporaneo di chi passa». Nella piazza della torre manca la posa del pavimento, mentre sulla passeggiata i lavori sono in una fase ancora di scavo, ma di operai nemmeno l’ombra. Il cantiere sarebbe bloccato per via di un’autorizzazione all’eradicazione di alcuni pini, giudicati amovibili dopo le prove di trazione fatte a novembre e i cui esiti sarebbero arrivati a gennaio. Un particolare curioso: le docce sul lungomare, all’uscita delle passerelle dalla spiaggia, non sono state ripristinate, così come sono ancora chiusi da tempo immemore i bagni pubblici.

Porticciolo È quasi ultimata, invece, la passeggiata sulla via principale che dalla fermata dell’Arst arriva fino al porticciolo: «Entro il fine settimana ci saranno già le piante nelle aiuole – assicura il titolare della Nuovi Giardini di Mogoro, che sta eseguendo i lavori, Ignazio Orrù –. Lantane, palme, olivastri, rosmarino e lavanda. La pioggia ci ha rallentato, ma abbiamo tentato di recuperare il più possibile e per Pasqua sarà tutto pronto». Maltempo che ha fatto procedere a rilento anche il cantiere del porticciolo. «Qualcuno ha storto il naso, perché aveva in mente magari un crono-programma diverso, ma sarà da vedere alla fine, alla data di consegna del cantiere fissata per inizio 2027. Abbiamo fiducia» assicura Gianni Salis, presidente delle Marine Oristanesi. I lavori sono quelli di demolizione dei moli, che verranno poi sostituite da prefabbricati in cemento. «Tolto il disagio iniziale dei circa novanta posti barca in meno su un totale di quattrocento e che ha creato la necessità di trovare una sistemazione per quelle imbarcazioni, per i diportisti oggi cambia poco – aggiunge –. Si può entrare e uscire senza difficoltà dal porticciolo, i servizi non sono stati sospesi né interrotti. Temporaneamente, è inibito solo l’uso del parcheggio nel molo dove ci gli operai sono a lavoro». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Primo Piano
Urbanistica

Dopo vent’anni parte la revisione del Piano paesaggistico regionale – come cambierà

di Serena Lullia
Le nostre iniziative