Ha ucciso il padre, resterà in ospedale per curarsi – La decisione del giudice
Il delitto a Bosa: Paolo Pinna convive con una grave condizione di disagio psichiatrico
Bosa Resterà ricoverato in ospedale, fino alla fine del ciclo di cure e assistenza disposte dal reparto di Psichiatria dell’ospedale di Oristano. Poi, la reclusione: se non in carcere, in una residenza adatta all’esecuzione di una misura di pena. La giudice per le indagini preliminari Cristiana Argiolas ha convalidato questa mattina lunedì 13 aprile l’arresto di Paolo Pinna, 42enne che convive con una situazione di disagio psichiatrico e che giovedì scorso si è scagliato contro il padre Giuseppe con un cacciavite da hobbista, colpendolo oltre 50 volte e ferendolo a morte.
Un’udienza di convalida molto delicata e sulla quale vige il massimo riserbo. L’uomo si sarebbe lasciato andare a qualche dichiarazione spontanea in presenza anche dell’avvocata Federica Largiu, che lo difende per nomina d’ufficio, e della magistrata Silvia Mascia. Pinna resta ricoverato all’ospedale san Martino di Oristano, piantonato dalla polizia penitenziaria.
Solo ieri pomeriggio domenica 12 aprile l’ultimo saluto a Giuseppe Pinna nella cattedrale dell’Immacolata concezione. Dal pulpito il figlio Carlo, fratello di Paolo, ha parlato a nome della famiglia, ricordando le parole del padre prima di morire.
