Una città più verde: 13,5 milioni per parchi, percorsi e “isole di fresco” – Ecco dove
Percorsi alberati, ciclabili e pedonali, per collegare tutte le zone verdi e creare una passeggiata di benessere
Oristano Più alberi, nuovi parchi e spazi pensati per resistere al caldo. La città di Eleonora prova a cambiare volto con “Porta d’Acqua”, strategia annunciata a ottobre dello scorso anno e ora approvata dalla giunta del sindaco Massimiliano Sanna: un piano da 13,5 milioni di euro finanziato con fondi europei per trasformare la città in chiave più sostenibile e vivibile. La proposta, che porta la firma dell’assessora all’Ambiente Maria Bonaria Zedda, punta su un’idea concreta: creare una rete di verde urbano capace di collegare quartieri e spazi pubblici, migliorando allo stesso tempo il microclima cittadino. Del finanziamento complessivo, circa 10 milioni sono già pronti per essere utilizzati, mentre il resto sarà programmato in una fase successiva.
I due interventi principali riguardano la nascita di nuovi parchi urbani. Il primo sorgerà nell’area dell’ex lavatoio di piazza San Martino, destinata a diventare una vera porta d’ingresso al parco fluviale. Qui è previsto anche il recupero della struttura esistente, che sarà trasformata in uno spazio culturale e ambientale. Il secondo parco nascerà invece in via Emilio Lussu, ampliando le aree verdi a disposizione dei cittadini. Ma il progetto non si limita a creare nuove aree: l’obiettivo è collegarle. I nuovi parchi saranno infatti messi in rete con il parco di viale Repubblica e piazza Manno attraverso percorsi pedonali e alberati, rendendo più facile muoversi a piedi o in bici e creando corridoi verdi continui. Tra le azioni previste ci sono anche la riqualificazione dei giardini storici “Peppetto e Giovanni Pau”, il miglioramento dell’accessibilità del parco di viale Repubblica e l’introduzione dei cosiddetti “rifugi climatici”: spazi progettati per offrire sollievo durante le ondate di calore, sempre più frequenti negli ultimi anni.
Il piano comprende in tutto nove interventi e non guarda solo alle opere, ma anche ai comportamenti: è previsto infatti un sistema di monitoraggio e gestione e la creazione di un Oristano Community Hub, un punto di riferimento per coinvolgere cittadini e associazioni nelle scelte sulla città. Il progetto è nato attraverso un percorso partecipato, con un momento chiave nell’assemblea pubblica ospitata all’Hospitalis Sancti Antoni, dove sono stati raccolti suggerimenti e contributi dal territorio. «Vogliamo una città più verde, inclusiva e capace di affrontare le sfide del clima», ha spiegato il sindaco Sanna. Sulla stessa linea l’assessora Zedda: «Non è solo un progetto urbanistico, ma un cambio di visione: puntiamo su soluzioni naturali e sulla partecipazione». Ora la macchina amministrativa è in moto: il Comune dovrà completare gli atti e trasmettere tutto alla Regione per ottenere i fondi e passare alla fase operativa. Il prossimo passo sarà trasformare il piano in cantieri e interventi concreti, con l’obiettivo di ridisegnare — pezzo dopo pezzo — il volto della città.
