Allarme viabilità dopo la frana, i sindaci: «Interventi immediati o in estate sarà un disastro»
Il problema della Statale 129 Bis resta irrisolto: si temono conseguenze per la stagione turistica, mentre il territorio resta isolato
Bosa Nei giorni scorsi il consigliere provinciale, e comunale in minoranza a Bosa, Angelo Masala era intervenuto pubblicamente per richiamare l’attenzione su alcune, anche datate, questioni aperte della viabilità tra l’altopiano della Planargia, la costa e la valle del Temo. Ora, sulla situazione della statale 129 bis nel tratto fra Suni e Bosa a qualla di Masala si uniscono le voci del presidente dell’Unione dei Comuni della Planargia e sindaco di Flussio, Giovanni Antonio Zucca, del sindaco di Suni, Massimo Falchi, e del sindaco di Modolo, Giovanni Maria Milia. Questi amministratori «Esprimono profonda preoccupazione per la situazione in cui versa la strada in particolare all’altezza del 25° chilometro», dove «L’enorme frana che si è generata sul costone costituisce un grave pericolo che potrebbe rendere necessari interventi molto lunghi e complessi».
«Ci preoccupa enormemente la tenuta dell'attuale sede stradale, che, ridotta a una sola corsia, è costretta a sopportare il peso dell’intero traffico, composto non solo da autovetture, ma anche da mezzi pesanti», lo scenario alle soglie dell’estate. Già nel corso dell’ultimo ponte festivo si sono verificati rallentamenti che, soprattutto nelle ore notturne, vista la posizione in una serie di curve del restringimento, risultano estremamente pericolosi, spiegano i quattro amministratori: «Stiamo sollecitando le autorità competenti ai diversi livelli affinché si dia soluzione a un problema che, nell’arco di qualche giorno, con l’aumento dei flussi turistici verso il mare, potrebbe rendere la situazione ancora più grave. Non si tratta solo di viabilità, ma di garantire l’incolumità pubblica e il diritto dei cittadini e dei visitatori a spostarsi in sicurezza».
Tutto ciò si innesta in un contesto di viabilità che presenta forti aspetti critici in altre zone e su collegamenti strategici. Tra questi ci sono i problemi di accesso al paese di Modolo «Fortemente condizionato da due frane presenti sui principali assi viari, che stanno isolando di fatto la comunità», mentre «Il collegamento fra il Centro Sardegna e la costa ha bisogno di urgenti interventi straordinari che stentano a essere completati. La viabilità della zona, per gli amministratori locali «Rappresenta un’emergenza che deve essere posta tra le priorità assolute del territorio» e tra i casi citati finiscono anche lo stato del manto stradale della circonvallazione di Sindia, tratto di competenza della Provincia di Oristano. Al pari, «Desta fortemente preoccupazione la strada di collegamento fra Bosa e Alghero, che sarà oggetto di un intervento strutturale solo dopo che si completeranno le fasi progettuali». La richiesta di Masala, Milia, Zucca e Falchi è quindi per «Un intervento tempestivo e decisivo» con attenzione mantenuta alta «Fino a quando non verranno garantiti lavori di ripristino risolutivi, in grado di restituire al territorio una viabilità sicura e adeguata alle esigenze del periodo estivo».
