Torna Monumenti Aperti, un altro fine settimana alla scoperta dei tesori della città: ecco date e programma
Visite gratuite tra chiese, torri e luoghi della memoria
Oristano Il capoluogo riapre i suoi tesori con un fine settimana che trasforma il centro storico in un grande museo diffuso. Sabato 9 e domenica 10 maggio torna Monumenti Aperti: 29 siti visitabili gratuitamente e un programma che intreccia storia, arte e spettacolo, coinvolgendo scuole, associazioni e volontari. Il cuore dell’iniziativa è l’itinerario tra i monumenti simbolo.
Dalla Cattedrale di Santa Maria, la più grande dell’isola, fino alla chiesa di San Francesco con il celebre Cristo di Nicodemo, passando per il chiostro del Carmine, Santa Chiara, San Martino e il monastero delle Cappuccine. Accanto ai luoghi di culto, aprono anche gli spazi della memoria civile: l’Archivio storico comunale, la Biblioteca, il Centro di documentazione sulla Sartiglia e il Museo Diocesano Arborense, che raccontano secoli di vita cittadina.
Il percorso si snoda poi tra le piazze e le architetture identitarie: piazza Eleonora con il monumento alla giudicessa e la Carta de Logu, la Torre di Mariano II, simbolo della città giudicale, e la Torre di Portixedda, porta della cinta muraria medievale. Non mancano tappe legate alla tradizione artigiana e urbana, come la sede del Gremio dei Falegnami, l’ex Lavatoio dell’acquedotto ottocentesco e il centro Terracotta, che racconta la lunga storia della ceramica oristanese.
Tra le proposte più originali c’è l’itinerario tematico “Zoomorficamente”, dedicato agli animali raffigurati nei monumenti: un viaggio tra simboli scolpiti e dettagli nascosti che restituisce un volto inedito della città. Accanto alle visite, un fitto calendario di eventi collaterali anima i due giorni. Nei palazzi storici trovano spazio le mostre, a partire da quella dedicata al fotografo Achille Parnicich con immagini e abiti tradizionali campidanesi, fino all’esposizione sull’Ottocento oristanese e alla ceramica di Antonio Corriga.
La musica accompagna il percorso con concerti diffusi nelle chiese e negli spazi storici, grazie alle scuole cittadine, alla Scuola civica di musica, alla Polifonica Arborense e al Coro città di Oristano, mentre la Banda Santa Cecilia animerà le vie del centro.
Spazio anche al teatro, con le performance di Kainothomia delle Ombre ispirate ai monumenti e alla storia cittadina, e alla rievocazione storica con figuranti in abiti ottocenteschi a Palazzo degli Scolopi. Iniziative e attività coinvolgeranno inoltre la Compagnia del Sacro Cuore Evaristiani, confermando la dimensione partecipata dell’evento.
Monumenti Aperti si conferma così molto più di una rassegna: è un’esperienza collettiva che mette in rete istituzioni e comunità, offrendo ai visitatori l’occasione di scoprire un patrimonio spesso nascosto e ai cittadini quella di riappropriarsi della propria storia.
