Nuova gestione, palcoscenico partecipato: il progetto è rivoluzionario
Un cartellone costruito assieme ai cittadini: così si ridà vita a uno dei teatri più importanti della Sardegna
Oristano Il cambio di passo si preannuncia radicale già dalla prima azione messa in campo dal Teatro di Sardegna. Il futuro del Garau passerà infatti attraverso il confronto e il coinvolgimento diretto della comunità. Appuntamento giovedì 25 giugno, dalle 10 alle 20, proprio al rinominato Tag, Teatro Antonio Garau: la struttura ospiterà una giornata di confronto e partecipazione promossa dall’assegnatario del bando per raccogliere idee, proposte e contributi da cittadini, associazioni, scuole, operatori culturali, imprese e giovani del territorio. Si chiama “Immaginare e vivere il nuovo Garau” e vuole essere un momento di ascolto e co-progettazione pensato per accompagnare la nuova fase del teatro cittadino. Le riflessioni e i suggerimenti raccolti nel corso della giornata confluiranno nel Manifesto del Nuovo Teatro Garau, il documento che contribuirà a definirne identità, funzioni e prospettive.
L’obiettivo dichiarato, e fortemente voluto dal direttore generale di Teatro di Sardegna Massimo Mancini, è costruire un luogo culturale aperto, partecipato e vissuto durante tutto l’anno, capace di dialogare con la città e con le diverse realtà che ne animano la vita sociale e culturale. Il percorso punta a fare del Garau non soltanto uno spazio destinato agli spettacoli, ma un punto di riferimento per la comunità e per la produzione culturale di tutto il territorio. L’ingresso sarà libero per tutta la giornata. Al termine dell’iniziativa è previsto anche uno spettacolo gratuito. Per il Teatro di Sardegna si tratta del primo passo di un percorso condiviso che punta a restituire alla città un teatro costruito insieme ai suoi cittadini.
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