Latte Arborea compie 70 anni: 267 milioni di fatturato e 3.500 posti nella filiera
La cooperativa celebra l’anniversario con numeri da leader nazionale: 191 milioni di litri prodotti, 452 milioni di impatto economico
Arborea Settant’anni di storia non si celebrano solo guardando allo specchio del passato, ma misurando il peso reale che una realtà industriale ha saputo costruire nel tempo. Venerdì 12 giugno, l’Horse Country Resort ha ospitato “Una storia che guarda al futuro”, l’evento celebrativo del 70° anniversario della Cooperativa Latte Arborea. Un appuntamento che, oltre a segnare un traguardo anagrafico, ha offerto la fotografia nitida di un colosso che oggi rappresenta la terza impresa nazionale nel latte uht e il cuore pulsante dell’agroalimentare sardo. Il bilancio del 2025 parla chiaro: 267 milioni di euro di fatturato, con una crescita del 9 per cento rispetto all’anno precedente (+22,5 milioni) e una produzione che ha raggiunto i 191 milioni di litri di latte vaccino. Numeri che, come emerso dalla recente Valutazione di Impatto economico e sociale condotta con il supporto di Nexia Audirevi ESG, traducono il valore della cooperativa in benessere diffuso. L’impatto economico complessivo stimato è di 452,3 milioni di euro, di cui oltre 276 milioni rimangono direttamente sul territorio sardo. Un indotto che sostiene circa 3.500 occupati, tra dipendenti diretti della cooperativa che sono 371 e quelli legati alla vasta filiera di soci e fornitori.
Durante i lavori, moderati dalla giornalista di SkyTG24 Stefania Pinna, è emersa la centralità della cooperazione come asset strategico. Remigio Sequi, presidente e amministratore delegato di della 3A, ha delineato una visione che va oltre i volumi produttivi: «Celebrare 70 anni significa assumersi una responsabilità verso il domani. Abbiamo investito 48 milioni di euro negli ultimi due anni per innovazione e sostenibilità, ma per continuare a crescere dobbiamo ripensare le politiche di incentivazione. Le aziende agricole e le filiere cooperative devono avere accesso a strumenti fiscali che riconoscano la loro specificità: non chiediamo più incentivi, ma equità e un riequilibrio del sistema paese». Un tema caldo è stato il ricambio generazionale, una sfida che Arborea sta vincendo: il 77 per cento delle imprese socie è arrivato alla terza generazione, mentre il 19 per cento dei soci è under 35. Un segno di vitalità confermato anche dall’indagine AstraRicerche presentata durante l’evento, che vede la Sardegna percepita dagli italiani come una delle regioni più vocate alla produzione lattiero casearia, sinonimo di tradizione, qualità e identità territoriale.
L’evento ha visto alternarsi sul palco autorevoli contributi. Dopo i saluti della sindaca Manuela Pintus, l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Agus ha rimarcato il ruolo di Arborea nel panorama isolano e nazionale e ha fatto cenno alle iniziative che la Regione sta mettendo in campo per sostegno e crescita del comparto agralimentare. Poi il dibattito: Christophe Lafougere (Gíra), ha analizzato le dinamiche del mercato globale, seguito da un focus scientifico con il dottor Michele Sculati, Cosimo Finzi (AstraRicerche) e Matteo Zanibon (Nielsen NIQ). Insieme hanno fatto chiarezza sull'importanza nutrizionale di latte e yogurt, smontando fake news e ribadendo il valore di un settore che, per oltre 8 italiani su 10, è una colonna portante dell’economia nazionale. Guardando avanti, Latte Arborea conferma la propria rotta: tutelare la sostenibilità delle aziende socie e il prezzo del latte – fissato da inizio 2026 attorno ai 60 centesimi al litro – per garantire la tenuta del distretto. «Il nostro impegno è custodire il valore costruito in questi sette decenni – ha concluso Remigio Sequi –. Continueremo a innovare. La nostra missione e di creare valore per il territorio, difendendo le radici sarde in un mercato globale che richiede sempre maggiore competenza e serietà».
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