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Saldi al via in Sardegna, si spenderà meno della media nazionale: ecco dove e perché

di Caterina Cossu
Saldi al via in Sardegna, si spenderà meno della media nazionale: ecco dove e perché

La denuncia di Confcommercio: «Potere d’acquisto diminuito per le famiglie. I commercianti sperano nei turisti»

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Oristano Nella provincia di Oristano si spenderà meno che nel resto d’Italia per i saldi estivi. Secondo le stime diffuse dalla Confcommercio cittadina questa mattina, venerdì 3 luglio, alla vigilia della partenza dell’iniziativa, da domani ogni famiglia destinerà agli acquisti in media 170 euro, circa 30 in meno rispetto ai 201 euro previsti a livello nazionale. Un dato che riflette il minore potere d’acquisto delle famiglie del territorio, ma che i commercianti sperano di compensare con il richiamo dei visitatori e con il sostegno ai negozi di vicinato. Per il presidente di Federmoda Oristano, Renzo Mereu, i saldi rappresentano «un’occasione importante per intercettare l’attenzione dei consumatori» in una fase in cui «il potere d’acquisto delle famiglie sarde resta inferiore alla media nazionale». E mentre si preparano anche le iniziative e il calendario per l’appuntamento annuale con lo Shopping sotto le stelle estivo, l’auspicio è che cittadini e turisti scelgano di fare acquisti nei negozi del territorio, valorizzando «la qualità della consulenza che i professionisti del settore sanno offrire» e sostenendo le attività di vicinato. Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio, a livello nazionale la spesa media sarà appunto di 201 euro per famiglia, pari a 91 euro pro capite, per un giro d’affari complessivo di 3,2 miliardi di euro. Nella provincia di Oristano la previsione di spesa si ferma invece a 77 euro a persona.

Le regole In vista dell'avvio degli sconti, Confcommercio ricorda anche alcune regole per acquistare in sicurezza. Il cambio del capo non è obbligatorio, salvo il caso di prodotti difettosi o non conformi, mentre la prova degli articoli resta a discrezione del commerciante. I negozi sono tenuti ad accettare i pagamenti con carta e a esporre in modo chiaro il prezzo originario, lo sconto applicato e il prezzo finale, indicando come riferimento il prezzo più basso praticato nei trenta giorni precedenti, come previsto dalla normativa vigente. L’associazione invita infine gli esercenti ad aderire alle campagne nazionali “Saldi Chiari e Sicuri”, “Saldi Trasparenti” e “Saldi Tranquilli”, iniziative promosse per garantire maggiore trasparenza e tutela ai consumatori.

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