Viaggio in treno a 45 gradi: la protesta dei passeggeri
Odissea nel percorso tra Oristano a Cagliari. Boeddu (Filt Cgil): «Non solo vagoni moderni, serve il doppio binario»
Oristano Mentre Regione e Ministero delle Infrastrutture annunciano nuovi investimenti per ammodernare la rete ferroviaria sarda e ridurre i tempi di percorrenza, la realtà vissuta da centinaia di pendolari e turisti racconta una storia ben diversa. L’ultima segnalazione è quella relativa al viaggio sul treno regionale 21231, partito da Oristano lunedì 21 luglio alle 13.30 e arrivato a Cagliari alle 14.38, tratta che si sarebbe trasformata in un’odissea per un guasto all’impianto di climatizzazione, proprio nelle ore più calde. A bordo del convoglio il caldo è diventato presto insopportabile. Secondo le testimonianze dei passeggeri, il treno si è trasformato in un vero e proprio forno. Turisti stremati, anziani in evidente difficoltà, bambini accaldati e persone costrette a sedersi, o addirittura a sdraiarsi sul pavimento nel tentativo di trovare un minimo di refrigerio. Una situazione resa ancora più pesante dalle temperature esterne, che nelle ore centrali hanno sfiorato i 45 gradi.
Il racconto dei passeggeri
«Abbiamo fatto un viaggio allucinante con temperature infernali – racconta un pendolare oristanese –. Non è il primo peraltro ed è semplicemente vergognoso. È un pessimo biglietto da visita per la Sardegna». I viaggiatori inoltre, hanno segnalato l’impossibilità ad accedere ai bagni già da diverso tempo in molte stazioni, come quella di Uras e Marrubiu: «Bisogna ripiegare su quello dei bar, quando ci sono, inaccettabile. Di conseguenza, quello del treno raramente è in condizioni decorose».
Il sindacato
Sull’ultimo episodio interviene il segretario generale della Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu, che invita a contestualizzare il disservizio. «Rispetto a qualche anno fa il comparto ferroviario della Sardegna è nettamente migliorato, sia sulla rete a scartamento ordinario gestita dal gruppo Ferrovie dello Stato, sia su quella a scartamento ridotto di Arst. Il parco rotabile in circolazione è tra i più giovani d’Italia. Episodi come il guasto all’aria condizionata possono verificarsi, ma devono essere gestiti con maggiore puntualità e professionalità». Per il sindacalista, il nodo principale resta quello infrastrutturale: «Non basta avere treni nuovi, moderni e confortevoli se i tempi di percorrenza sono ancora quelli di cinquant’anni fa. Finché la rete resterà in gran parte a binario unico, qualsiasi inconveniente provocherà inevitabilmente ritardi a catena – fa notare ancora –. Oggi il doppio binario c’è solo tra San Gavino e Oristano». Il segretario della Filt Cgil evidenzia infine un’altra criticità: «In questo periodo alcuni convogli sono fermi per manutenzione straordinaria e Trenitalia non dispone di un numero sufficiente di treni di scorta per sostituire rapidamente quelli che presentano anomalie – aggiunge –. Serve un piano straordinario di manutenzione e una flotta di riserva adeguata, così da evitare che un guasto come quello di martedì ricada interamente sui passeggeri».
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