Seconda estate senza museo, il Comune tenta l’accelerata – Quando potrebbe riaprire
Le pratiche procedono da programma. Avviato l’iter per l’antincendio
Oristano Per la seconda estate consecutiva turisti e appassionati di cultura si devono fermare di fronte ai cancelli sprangati. Dopo oltre due anni di attesa il museo Antiquarium Arborense è ancora chiuso, ma finalmente sembra compiere un passo concreto verso la riapertura. Mentre la pratica davanti al ministero sta progredendo come da programma e, secondo alcune indiscrezioni, è verosimile che il nastro possa essere tagliato a inizio autunno, il Comune ha appena avviato l’iter per ottenere il nuovo certificato di prevenzione incendi, autorizzazione indispensabile per restituire il museo alla città. L’incarico, del valore di oltre 22mila euro, è stato affidato alla società oristanese K Uno, affinché predisponga tutta la documentazione tecnica necessaria alla presentazione della segnalazione certificata di inizio attività antincendio ai vigili del fuoco. Si tratta certamente di un adempimento obbligatorio, ma anche di uno degli ultimi passaggi amministrativi richiesti prima della riapertura al pubblico.
L’Antiquarium è chiuso dal febbraio del 2024, quando erano partiti i lavori di riqualificazione finanziati con fondi del Pnrr. L’intervento avrebbe dovuto concludersi in pochi mesi, ma tra allestimenti, cambio di direzione, progetto museale e procedure amministrative, la riapertura è slittata ripetutamente, alimentando anche le critiche dell’opposizione consiliare. È di pochi mesi fa l’ultima interrogazione presentata in Consiglio, dove si chiedeva conto dei ritardi e sollecitava una data certa per la restituzione del principale museo archeologico cittadino. L’estate non ha visto miglioramenti, con le porte chiuse e solo la pinacoteca e il foro boario aperti con la mostra inserita nel programma del Dromos festival e le residenze di artista. Qualcosa però ora sembra muoversi anche in piazza Corrias. Nella determina firmata dal dirigente del settore Lavori pubblici Alberto Soddu si evidenzia infatti che il certificato di prevenzione incendi attualmente in vigore è in scadenza e che il suo rinnovo costituisce una «condizione imprescindibile per la legittima apertura al pubblico della struttura».
L’Antiquarium Arborense ospita reperti archeologici di grande valore, è sottoposto alla normativa antincendio e alla tutela come bene culturale. L’esposizione si articola su una superficie di quasi 1.700 metri quadrati distribuiti su tre livelli. Proprio per queste caratteristiche, il Certificato di prevenzione incendi rappresenta un requisito indispensabile per poter riaprire regolarmente le porte ai visitatori. La determina, da sola, non basta a fissare una data per la riapertura, né significa che il museo sia ormai pronto ad accogliere il pubblico. Segna però un passaggio che finora mancava e che avvicina la conclusione di un iter atteso da oltre due anni. Dopo una lunga serie di rinvii, il museo sembra entrare nella fase conclusiva del percorso per tornare a essere fruibile. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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