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Notte in coda per scegliere il medico, l’Asl: «Disagi, ma mille persone ora hanno l’assistenza diretta»

di Enrico Carta
Notte in coda per scegliere il medico, l’Asl: «Disagi, ma mille persone ora hanno l’assistenza diretta»

La direzione generale loda lo sforzo pur comprendendo che non è sufficiente e che ci sono stati disagi per gli utenti

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Oristano Mille posti assegnati in poche ore, il portale online preso d’assalto, file agli sportelli e proteste di chi, dopo una notte d’attesa, è rimasto ancora senza medico di famiglia. A poche ore dalla chiusura delle pratiche che hanno permesso ai medici di medicina generale Marta Frongia e Margherita Sanna di ampliare di 500 assistiti ciascuna il proprio massimale, l’Asl 5 di Oristano interviene per spiegare cosa è accaduto e rispondere alle pesanti critiche lanciate dai cittadini. Una precisazione che arriva dopo una mattinata convulsa, raccontata dalle lunghe code davanti agli uffici e dalla corsa alle mille disponibilità messe sul mercato, esaurite nel giro di poche ore lasciando molti utenti a mani vuote.

«Siamo estremamente spiacenti per i disagi che gli utenti stanno patendo», afferma la direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina, che però sottolinea come l’operazione abbia comunque consentito di alleggerire almeno in parte l’emergenza: «A seguito delle scelte effettuate oggi, lunedì 10 agosto, si sono incrementati di mille unità gli assistiti residenti nell’ambito di Oristano che possono contare su un medico di medicina generale. Restano però ancora tanti, troppi, i pazienti che ne sono privi». L'ambito interessato è quello che comprende Oristano, Santa Giusta e Palmas Arborea, uno dei territori che più risentono della carenza di medici di base dopo pensionamenti e trasferimenti che negli ultimi anni hanno lasciato migliaia di persone prive di un riferimento sanitario stabile.

Sul fronte tecnico, l’azienda sanitaria respinge le contestazioni relative al funzionamento del servizio online. Secondo la direzione generale, il portale regionale Zenteweb avrebbe operato regolarmente, registrando soltanto rallentamenti dovuti all’eccessivo numero di accessi contemporanei. Anche agli sportelli Scelta e revoca, riferisce la Asl, l’afflusso degli utenti è stato gestito attraverso il sistema elimina-code. Il problema, semmai, è stato un altro: la domanda ha superato di gran lunga l’offerta disponibile. I mille posti aggiuntivi sono andati esauriti intorno alle 9.30 del mattino. Da quel momento in poi, chi si è collegato alla piattaforma o si è presentato agli sportelli non ha più trovato disponibilità.

Resta invece aperto un altro capitolo che aveva alimentato discussioni tra le persone in attesa. La direzione generale conferma infatti di aver avviato approfondimenti sul consistente numero di deleghe presentate da un singolo utente per effettuare le scelte per conto di altri assistiti. Se da una parte l’Asl difende la gestione della procedura, dall’altra riconosce che il problema di fondo è tutt’altro che risolto. Mille nuovi posti che si aggiungono agli altri mille recentemente assegnati, pur rappresentando una boccata d’ossigeno, non bastano a coprire il fabbisogno di un territorio in cui i cittadini senza medico di famiglia continuano a essere migliaia. Per questo motivo l’azienda sanitaria ribadisce che resterà pienamente operativo l’ambulatorio straordinario di cure primarie della Casa della Comunità di Oristano, l’ex Ascot, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e spesso con due medici in servizio contemporaneamente.

«Prosegue l’impegno della direzione generale per garantire l’assistenza di base ai pazienti senza medico – assicura ancora Grazia Cattina –. Gli orari dell’ambulatorio resteranno invariati, così come la possibilità di richiedere il rinnovo delle ricette ripetibili. Con mille utenti in meno da assistere, il carico di lavoro della struttura sarà presumibilmente inferiore e i medici potranno rispondere meglio alle esigenze di chi è ancora privo di un medico di medicina generale».

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