Appicca un incendio e fugge in auto, arrestato un allevatore: si indaga anche su altri roghi
L’attività investigativa è stata portata avanti nelle settimane precedenti
Santa Giusta È stato sorpreso mentre appiccava un incendio e poi è fuggito in auto, ma le pattuglie del Corpo Forestale lo hanno inseguito e arrestato in flagranza. È successo nelle prime ore del 18 agosto in località “Mascaminis”, nell’agro di Santa Giusta. L’arresto è arrivato al termine di un’attività investigativa portata avanti nelle settimane precedenti dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) del Servizio Territoriale Ispettorato Ripartimentale di Oristano, con il personale della Stazione Forestale di Marrubiu e, nella circostanza, della Stazione Forestale di Ales. Nella stessa zona si erano infatti verificati diversi incendi, soprattutto durante le ore notturne.
Gli investigatori hanno così intensificato i controlli e predisposto un servizio mirato per individuare l’autore o gli autori dei roghi. Nella notte tra il 17 e il 18 agosto diverse pattuglie sono state dislocate nell’area. Intorno alle 3.40, durante il servizio di vigilanza, gli agenti hanno assistito direttamente all’innesco di un incendio ai margini della viabilità rurale in località “Mascaminis”. Subito dopo aver acceso il fuoco, l’uomo è salito a bordo della propria auto e si è allontanato. Le pattuglie sono entrate in azione e hanno avviato l’inseguimento. L’uomo, un allevatore, è stato raggiunto e arrestato in flagranza. Durante gli accertamenti nell’autovettura sono state trovate tracce riconducibili al fatto appena commesso e materiale ritenuto idoneo all’accensione di fuochi. Gli elementi sono stati sottoposti alle valutazioni dell’Autorità Giudiziaria.
Nel frattempo sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno circoscritto e spento le fiamme, evitando che l’incendio si propagasse alla vegetazione circostante. Il rogo ha interessato circa 400 metri quadrati di terreno, con presenza soprattutto di cisto, rovi e canneto, oltre a terreni incolti e vegetazione arborea. La zona si trova vicino alla Strada Statale 131. Una propagazione delle fiamme avrebbe potuto creare un pericolo anche per l’incolumità pubblica.
Nella stessa area, in occasione di precedenti incendi, le fiamme avevano provocato ripercussioni sulla circolazione ferroviaria e stradale e minacciato anche un distributore di carburanti. Dell’arresto è stata informata la Procura della Repubblica di Oristano. Il Pubblico Ministero di turno ha disposto gli adempimenti conseguenti e l’accompagnamento dell’uomo presso la casa circondariale.
Le indagini proseguono per verificare se l’indagato possa essere collegato anche agli altri incendi registrati in precedenza nella stessa zona. Sulla base degli elementi raccolti dal Corpo Forestale, il Pubblico Ministero ha contestato all’uomo ulteriori fatti di reato, alcuni dei quali qualificati anche come incendi boschivi ai sensi dell’articolo 423-bis del codice penale. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, vi sarebbero gravi elementi indiziari in ordine alla serialità delle condotte. La Procura ha quindi chiesto al Giudice per le indagini preliminari la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere. Il Giudice dovrà pronunciarsi dopo l’interrogatorio di garanzia.
L’operazione è arrivata nel pieno della campagna antincendi, in un periodo caratterizzato da elevate temperature, siccità della vegetazione e condizioni meteorologiche che possono favorire la rapida propagazione delle fiamme. L’area interessata si trova inoltre nelle vicinanze del complesso forestale del Monte Arci. Il Corpo Forestale proseguirà le attività di prevenzione, vigilanza e investigazione in raccordo con l’Autorità Giudiziaria. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni e gli elementi indiziari saranno sottoposti alle valutazioni del Giudice e la responsabilità penale dell’indagato potrà essere accertata definitivamente soltanto con sentenza irrevocabile di condanna.
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