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Oristano

Il rogo

C’è troppo caldo: l’auto prende fuoco e innesca un incendio a catena

C’è troppo caldo: l’auto prende fuoco e innesca un incendio a catena

Paura in via Caprera nelle prime ore del mattino

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Oristano Un forte boato nel cuore della notte ha svegliato i residenti di via Caprera, a Oristano. Erano circa le 3.30 di oggi, giovedì 20 agosto, quando un’auto in sosta ha preso fuoco e, nel giro di pochi minuti, le fiamme hanno minacciato o addirittura raggiunto anche gli altri veicoli parcheggiati lungo la strada. A essere completamente distrutta è stata una Volkswagen Polo di proprietà di un anziano che abita nella via. L’incendio si è sviluppato all’altezza del civico 9, a pochi passi dall'area del mercatino settimanale, dietro piazza Abis. Quando i primi testimoni si sono affacciati alle finestre, l’utilitaria era già avvolta dalle fiamme. Momenti di apprensione anche per gli altri proprietari delle auto parcheggiate nelle vicinanze. Una donna, resasi conto del pericolo imminente, è riuscita a intervenire tempestivamente sulla propria vettura: ha tolto il freno a mano e l’ha spostata prima che il rogo potesse raggiungerla, evitando così danni che sarebbero stati quasi inevitabili. Non è andata altrettanto bene a una seconda automobile parcheggiata davanti alla Polo. Il forte calore sviluppato dall’incendio ha infatti causato ingenti danni al veicolo, che è stato solo in parte risparmiato dall’intervento dei soccorritori. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del comando provinciale di Oristano. Al loro arrivo l’auto era ormai completamente compromessa.

I vigili del fuoco hanno rapidamente domato il rogo e impedito che le fiamme si propagassero ulteriormente ai veicoli e alle abitazioni circostanti. Inizialmente non era stata esclusa alcuna pista, compresa quella dell'origine dolosa. Con il passare delle ore, però, questa ipotesi ha perso consistenza. Gli accertamenti condotti sul posto fanno infatti propendere per una causa accidentale. Tra le possibilità più accreditate sono quelle di un corto circuito o di un surriscaldamento di componenti dell’auto, fenomeni che potrebbero essere stati favoriti dalle alte temperature registrate nelle ultime settimane. I carabinieri hanno comunque effettuato i rilievi necessari per ricostruire con esattezza quanto accaduto.

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