Febbre del Nilo, il bilancio sale ancora: gli aggiornamenti
Un altro contagio con ricovero in ospedale. L’Asl: «Prevenzione unica arma per difendersi dal virus»
Oristano Continua a crescere il numero dei contagi da virus della Febbre del Nilo in provincia di Oristano. I casi umani accertati sono ora 21. L’ultimo riguarda un ultraottantenne, ricoverato all’ospedale San Martino di Oristano. Come previsto dal protocollo, il dipartimento di Prevenzione della Asl 5 ha immediatamente avviato l’inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi. Tra gli interventi previsti anche la disinfestazione nell’area di residenza della persona risultata positiva al virus. Il bilancio dell’estate continua dunque ad aggravarsi. Il primo contagio era stato registrato a maggio e aveva riguardato un ultrasessantenne. Il secondo caso aveva invece interessato una persona ultranovantenne, successivamente deceduta dopo aver sviluppato la malattia. Da allora le diagnosi si sono susseguite, coinvolgendo soprattutto persone anziane. Tra i casi più recenti, dal diciassettesimo al ventesimo, figurano due ultrasettantenni e due ultracinquantenni, tutti ancora ricoverati al San Martino. Con il nuovo contagio la Asl rinnova quindi l’invito alla prudenza, soprattutto per anziani e persone fragili. «Invitiamo ancora una volta le cittadine e i cittadini a prevenire eventuali situazioni a rischio e a proteggersi dalle punture» ricorda la direttrice del dipartimento di Prevenzione Maria Valentina Marras. Le indicazioni restano quelle di evitare ristagni d’acqua, utilizzare repellenti e abiti lunghi quando si rimane all’aperto e proteggere le abitazioni con le zanzariere. «I contagi crescono ancora», sottolinea anche la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina, che richiama l’attenzione in particolare sulla necessità di proteggere anziani e bambini e di verificare che anche loro adottino le misure di prevenzione contro le punture di zanzara.
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