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Le indagini

Palermo, positivo alla difterite anche il cuginetto della bimba morta: ora è in isolamento

Palermo, positivo alla difterite anche il cuginetto della bimba morta: ora è in isolamento

Il piccolo era vaccinato e presenta una forma lieve della malattia. Aperte due inchieste, la madre della vittima accusa i medici

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Palermo La difterite è stata accertata anche nel cuginetto della bambina di quattro anni morta nei giorni scorsi a Palermo. Il piccolo, anche lui di quattro anni, è ricoverato all’Ospedale dei Bambini e viene tenuto in isolamento e sotto osservazione. A differenza della cugina, era stato vaccinato e le sue condizioni sono in miglioramento.

La conferma della positività è arrivata oggi, sabato 22 agosto. «Sta migliorando clinicamente», ha spiegato Domenico Cipolla, direttore sanitario dell'Arnas Civico. Gli esami hanno rilevato la presenza di immunoglobuline antidifteriche a livelli considerati protettivi. Il bambino presenta sintomi lievi, tra febbre, mal di gola e placche, ed è costantemente controllato dai sanitari.

La vicenda nasce dalla morte di Anna Rosa Bartolotta, quattro anni, deceduta nella notte del 20 agosto dopo un rapido peggioramento delle condizioni. La bambina non era stata vaccinata contro la difterite. Era stata portata una prima volta al pronto soccorso dell’ospedale Cervello la sera del 13 agosto con febbre, vomito e difficoltà ad alimentarsi ed era stata dimessa con una diagnosi di tonsillite essudativa febbrile e l'indicazione di tornare in ospedale in caso di peggioramento. Due giorni dopo era stata nuovamente accompagnata al pronto soccorso. Le sue condizioni si erano quindi aggravate fino a rendere necessarie l’intubazione e il trasferimento in terapia intensiva pediatrica, dove è morta.

Gli accertamenti eseguiti hanno indicato la difterite come causa fortemente sospettata del decesso, ma si attendono gli esami definitivi e l’autopsia. La procura di Palermo ha aperto un’inchiesta e ha disposto l’acquisizione delle cartelle cliniche per verificare sia il percorso sanitario seguito dalla bambina sia le circostanze della mancata vaccinazione.

Sul caso è intervenuta anche la procura per i minorenni, che secondo quanto riportato oggi ha aperto un fascicolo civile per valutare la posizione dei genitori in relazione alla mancata vaccinazione. Dopo la morte della piccola, gli altri tre figli della coppia sono stati vaccinati su disposizione dell’Asp, in accordo con l’ospedale.

Intanto la madre di Anna Rosa ha contestato pubblicamente la ricostruzione secondo cui la famiglia avrebbe sottovalutato i sintomi e ha accusato i sanitari di non avere riconosciuto in tempo la gravità della situazione. Saranno ora gli accertamenti della magistratura e l’autopsia a ricostruire con precisione le cause della morte e a stabilire se il percorso diagnostico e terapeutico sia stato corretto.

Dopo il caso, l’Asp ha inoltre avviato un’indagine epidemiologica per ricostruire i contatti della bambina e individuare l’origine del contagio. Nei centri vaccinali di Palermo è stato segnalato anche un aumento delle richieste per la vaccinazione esavalente, che protegge, tra le altre malattie, proprio dalla difterite.

La difterite è un’infezione batterica acuta provocata da ceppi di Corynebacterium diphtheriae capaci di produrre una tossina. Può colpire soprattutto le vie respiratorie e, nei casi più gravi, la tossina può raggiungere attraverso il sangue organi vitali e provocare complicazioni potenzialmente letali. In Italia la vaccinazione ha reso la malattia estremamente rara.

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