Dieci anni di Museo diocesano: un libro e un concerto per festeggiare
Il volume ripercorre la storia del Museo, inaugurato nel 2016 con la mostra Ecclesia Sanctae Mariae de Arestano
Oristano Dieci anni di attività, mostre e valorizzazione di un patrimonio che attraversa secoli di storia della Chiesa arborense. Il Museo Diocesano Arborense festeggia il suo primo decennale domani, venerdì 4 settembre, con una serata speciale in programma dalle 19 nella sede di piazza Duomo. Al centro dell'appuntamento la presentazione del catalogo “Radici, foglie e fiori arborensi”, curato dalla direttrice Silvia Oppo. Il volume ripercorre la storia del Museo, inaugurato nel 2016 con la mostra Ecclesia Sanctae Mariae de Arestano, e raccoglie i contributi di numerosi studiosi dedicati alle diverse sezioni della collezione. Tra le opere raccontate nel catalogo figurano il Dossale della Madonna con Bambino e Santi del XIII secolo, considerato il più antico fondo oro giunto in Sardegna, i plutei marmorei medievali della Cattedrale, i codici miniati, gli arredi liturgici e le collezioni archeologica e numismatica.
In dieci anni il Museo ha ampliato il proprio ruolo ben oltre la conservazione delle opere: alle collezioni permanenti ha affiancato esposizioni temporanee, attività educative e progetti culturali, sviluppando collaborazioni con scuole, università, istituzioni, artisti e associazioni. È entrato inoltre a far parte del Sistema Museale Regionale della Sardegna e del Sistema Museale Nazionale, lavorando anche sul fronte dell'accessibilità. Alla serata del decennale interverranno anche l'arcivescovo di Oristano Roberto Carboni, la presidente dell'associazione Musei ecclesiastici italiani Rita Capurro, e don Fabio Raimondi, componente della Consulta nazionale per i beni culturali e l'edilizia di culto della Cei. La festa si chiuderà in musica con “Terre del ritorno”, concerto di Ambra Pintore, accompagnata da Federico Valenti alla chitarra e Roberto Scala al basso e alla fisarmonica. La partecipazione è gratuita. (cat.co.)
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