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Oristano

Spazi pubblici

Il mercato si potrà fare, dopo 10 anni arriva l’ok definitivo: l’edificio va verso la riqualificazione

di Caterina Cossu
Oristano il mercato civico di via Mazzini
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Oristano il mercato civico di via Mazzini

Il progetto corretto e approvato secondo le indicazioni della Soprintendenza

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Oristano Dopo anni di progetti, rinvii e una struttura chiusa ormai da quasi un decennio, il mercato civico di via Mazzini compie un altro passo verso la riqualificazione. La Conferenza dei servizi sul progetto esecutivo si è chiusa con esito positivo e il Comune, con la determinazione del dirigente dei Lavori pubblici del 25 settembre, ha formalizzato la conclusione dell’iter autorizzativo. È il passaggio che mancava dopo la revisione del progetto imposta nei mesi scorsi dalla Soprintendenza. Il percorso era stato tutt’altro che semplice. Ad aprile lera stata proprio quest’ultima a espèrimere parere negativo sul progetto esecutivo presentato dal Comune, contestando soprattutto l’impostazione prevista per il corpo storico del mercato. Il progetto prevedeva infatti la demolizione delle strutture originarie e la loro ricostruzione con una nuova configurazione. Per l’ufficio di tutela si sarebbe perso parte del carattere architettonico dell’edificio, considerato un esempio significativo dei mercati costruiti nel Dopoguerra. Nel mirino erano finiti anche elementi come i brise-soleil e la loggia d’ingresso di via Mazzini, dove si trova la fontana dedicata ad Antonio Corriga. La Soprintendenza aveva quindi chiesto di spostare il progetto verso un approccio più conservativo, puntando sul recupero della struttura esistente attraverso tecniche di consolidamento del cemento armato e sulla conservazione degli elementi architettonici. Anche le nuove costruzioni laterali dovevano essere riviste, riducendo l’impatto delle arcate previste nel progetto iniziale. I progettisti – il raggruppamento formato da Mediapolis Engineering, dall’ingegnere Costantino Soddu e da Dolmen – hanno quindi aggiornato gli elaborati e li hanno trasmessi al Comune a luglio. La nuova versione ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza, accompagnato da prescrizioni. Prima della realizzazione dovranno essere sottoposti all’ufficio di tutela i campioni degli elementi architettonici e dei materiali; inoltre, per le opere edili, dovrà essere individuata un’impresa qualificata per gli interventi sui beni culturali. Nel frattempo si è completato anche il quadro dei pareri necessari. La Regione ha escluso la necessità dell’autorizzazione paesaggistica, mentre la Asl ha espresso la propria conformità sotto il profilo igienico-sanitario. I vigili del fuoco, dopo una prima richiesta di integrazioni sulla documentazione antincendio, hanno espresso il 16 settembre un parere favorevole condizionato al rispetto di una serie di prescrizioni. Il progetto arriva così a un punto decisivo. L’intervento indicato nella determina ha un quadro economico di 3 milioni 931mila 930 euro, con 2,5 milioni finanziati dalla Regione attraverso la legge regionale 17 del 2023 e 1,43 milioni di cofinanziamento comunale. Il nuovo progetto era stato però presentato pubblicamente ad aprile come un intervento complessivo da circa 6 milioni, con una struttura ripensata negli spazi e nelle funzioni, 17 box, un bar, aree per la socialità, spazi verdi e nuovi impianti. Resta quindi anche il tema delle risorse necessarie a completare il quadro finanziario dell’opera. L’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri ha già annunciato l’intenzione di reperire i fondi mancanti anche attraverso ulteriori risorse e mutui. Il prossimo passaggio quindi sarà la gara d’appalto: l’obiettivo indicato dall’assessore Licheri è di arrivare alla procedura nei prossimi mesi, con l’orizzonte della primavera 2027 per la pubblicazione della gara e il successivo affidamento. La determina del 25 settembre, dunque, certifica che il progetto ha superato il passaggio autorizzativo che nei mesi scorsi lo aveva bloccato. Ora la partita si sposta sulle risorse e sulla gara.

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