La Nuova Sardegna

Oristano

Politica

Parcheggi, l’appalto scaduto va avanti fino ad aprile: cosa sta succedendo

di Enrico Carta
Auto in sosta e nuove colonnine per pagare il parcheggio
◗
Auto in sosta e nuove colonnine per pagare il parcheggio

Per il Comune di Oristano è solo un passaggio tecnico. Intanto, in maggioranza si apre una crepa

3 MINUTI DI LETTURA





Oristano Esiste una nuova categoria amministrativa: la proroga che non è una proroga. Una specie di fenomeno burocratico inspiegabile. Se fosse una figura retorica sarebbe un ossimoro come l’acqua asciutta o il silenzio assordante. Eppure, mentre in Comune ci si affrettava ancora ieri a spiegare che si trattava soltanto di un passaggio tecnico in attesa del nuovo bando, l’appalto dei parcheggi scaduto da mesi continua serenamente il suo cammino. Tanto serenamente che è stato prorogato fino al 30 aprile. Sette mesi. Anzi, più che un appalto, ormai sembra una seduta di spiritismo amministrativo. Chi avrebbe comunicato la proroga via pec ne nega l’esistenza, chi avrebbe dovuto essere coinvolto nella decisione o per lo meno riceverne comunicazione ne è all’oscuro. Eppure la sua presenza viene data per certa, visto che compare nelle comunicazioni ufficiali, nella posta certificata, nelle informazioni date ai dipendenti e nelle comunicazioni con i sindacati. E soprattutto compare nella realtà: la gestione a questo punto andrà avanti sotto la guida dell’associazione di imprese Stop e Easy Help.

Il misterioso atto porterebbe la firma del direttore dell’esecuzione del contratto, l’ufficiale della polizia locale Gian Luigi Porcu, mentre gli uffici comunali con in testa il dirigente della polizia locale Gianni Uras lavorano alla predisposizione del nuovo bando di gara da cui poi emergerà il prossimo gestore. Si dirà che non si tratta di qualcosa di mai visto. Le proroghe tecniche esistono proprio per evitare che un servizio pubblico si interrompa da un giorno all’altro. La particolarità sta semmai nel clima che circonda la vicenda. Da palazzo degli Scolopi si insiste col dire che il tutto è legato esclusivamente ai tempi tecnici necessari a traghettare il servizio verso la nuova gara, evitando accuratamente la parola che invece compare in modo inequivocabile negli atti e nelle comunicazioni inviate agli interessati: proroga. Di più. C’è la data: 30 aprile. Eppure qualcuno quelle comunicazioni le ha viste e allora vien da chiedersi perché una parte della maggioranza continuava ancora ieri a raccontare una versione assai più sfumata della vicenda.

Il servizio resta quindi nelle mani dell’associazione temporanea d’imprese formata da Stop ed Easy Help, con quest’ultima firmataria del contratto arrivato formalmente a scadenza nel 2025. Una gestione che da tempo è diventata terreno di scontro all’interno del centrodestra. Da una parte ci sono coloro – soprattutto Forza Italia – che non hanno mai nascosto la volontà di garantirne la continuità. Dall’altra c’è chi, soprattutto nell’area di Sardegna al Centro 20Venti, continua a chiedere un cambio di passo e un ripensamento complessivo del sistema della sosta cittadina. Una contrapposizione che negli ultimi mesi ha prodotto più scintille che parcheggi. La conseguenza è che un semplice atto amministrativo rischia di assumere un peso politico enorme perché sulla proroga si misura la tenuta stessa della coalizione che da sempre vive in equilibrio precario e che sulla partita dei parcheggi rischia di consumarsi definitivamente. La sensazione è che il nuovo bando sia diventato molto più di una procedura amministrativa, una sorta di ordigno politico a orologeria appoggiato sul tavolo della maggioranza. Tutti sanno che esiste, tutti sanno che prima o poi finirà il conto alla rovescia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Previsioni

Meteo, ancora caldo e temperature sopra la media: si consolida l’anticiclone subtropicale

Le nostre iniziative