La Nuova Sardegna

Oristano

Il caso

Nel Centro di accoglienza mancano acqua e luce: la protesta dei migranti arriva davanti alla Prefettura di Oristano – VIDEO

Nel Centro di accoglienza mancano acqua e luce: la protesta dei migranti arriva davanti alla Prefettura di Oristano – VIDEO

Molti di loro dicono di avere avviato le pratiche per mettersi in regola ma non hanno ancora ottenuto i documenti

2 MINUTI DI LETTURA





Oristano Diverse decine di migranti si sono presentati questa mattina, 20 ottobre, davanti alla sede di Prefettura e Questura, in via Petri a Oristano, per chiedere risposte sulle condizioni in cui sono costretti a vivere e sul loro futuro. Arrivano dal centro di accoglienza straordinaria di via Tharros, a Cabras, dove, denunciano, mancano l’acqua e l’energia elettrica. Una situazione che descrivono come insostenibile, aggravata dall’incertezza e dall’assenza di prospettive per ricominciare a vivere in condizioni dignitose.

Tra le principali criticità segnalate ci sono anche i ritardi nell’erogazione dei contributi economici e nel rilascio dei permessi di soggiorno. Da cinque mesi, riferiscono, non arriverebbero i fondi governativi destinati al loro sostentamento, pari a 75 euro alla settimana. Molti lamentano inoltre di aver avviato da tempo le pratiche per regolarizzare la propria posizione, senza aver ancora ottenuto i documenti. Provengono dal Pakistan, dall’Afghanistan, dalla Tunisia e da altri Paesi raggiunti dall’Italia attraverso le rotte migratorie del Mediterraneo. Sono soprattutto giovani, tra i venti e i trent’anni, che chiedono la possibilità di lavorare, costruirsi un futuro e condurre una vita dignitosa. Una delegazione è stata ricevuta negli uffici della Prefettura, dove i migranti hanno portato le loro richieste, sollecitando interventi per superare le difficoltà quotidiane e ottenere risposte concrete sulla loro situazione. (cat.co.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La sentenza

Sassari, Gianuario Derudas morto all’ecocentro: assolti con formula piena i dirigenti di Ambiente Italia

di Nadia Cossu
Le nostre iniziative