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Energie rinnovabili: la Statale 131 “coperta” da pannelli fotovoltaici– Cosa prevede la proposta di Forza Italia

di Giuseppe Centore
Energie rinnovabili: la Statale 131 “coperta” da pannelli fotovoltaici– Cosa prevede la proposta di Forza Italia

L’idea prevede la realizzazione di una galleria e di impianti a terra. Maieli: «Così rispondiamo ai tentativi di speculazione»

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Cagliari Una galleria di pannelli fotovoltaici lungo i 230 chilometri della statale 131. E’ il progetto avveniristico contenuto nella proposta di legge presentata dal gruppo di Forza Italia oggi 20 ottobre. «E’ la nostra risposta alla speculazione in atto in Sardegna, a chi vuole riempire le nostre campagne di pale eoliche e pannelli fotovoltaici – ha affermato il primo firmatario Piero Maieli durante la presentazione dell’iniziativa alla stampa – in questo modo si utilizzerebbe una superficie già compromessa per la produzione di energie da fonti rinnovabili. Si tratta della prima proposta di questo tipo in Italia, un’idea che aprirebbe nuovi scenari per le politiche energetiche». Il testo di legge appena depositato in Consiglio dichiara di accoglierei principi contenuti nella proposta di legge di iniziativa popolare “Pratobello”. «Quella proposta contro la speculazione energetica ha raccolto oltre 200mila firme ma è stata ignorata dal Consiglio – ha proseguito Maieli – noi vogliamo riprenderne i principi e dire che un ulteriore consumo di suolo in Sardegna è inaccettabile».

Il progetto lungo la Statale 131

Secondo i proponenti, un utilizzo “parziale e selettivo” del tracciato della statale 131 consentirebbe di mettere a disposizione una superficie tra gli 800 e 1.200 ettari, con una potenza fotovoltaica di circa 500 MW. Con l’integrazione di moduli a terra, lungo le fasce di rispetto e su una copertura lungo i tratti possibili della 131, si potrebbe arrivare a produrre circa 800 gigawattora all’anno. «Questa soluzione sarebbe vantaggiosa anche per gli investitori – ha detto il capogruppo di Forza Italia Angelo Cocciu – ci sono società che stanno acquistando a caro prezzo i terreni dagli agricoltori per l’installazione dei loro impianti. In questo modo invece ci sarebbe una grande superficie disponibile per la posa di pannelli fotovoltaici». Per Giuseppe Talanas, il progetto porterebbe benefici anche sul fronte della sicurezza stradale: «La copertura della strada consentirebbe di limitare gli effetti degli agenti atmosferici con meno costi di manutenzione. Questo significa più sicurezza nella circolazione e meno incidenti. L’infrastruttura permetterebbe inoltre di installare colonnine di ricarica lungo tutto il percorso incentivando l’uso di veicoli elettrici». Per Ivan Piras, infine, le politiche energetiche nazionali ed europee puntano a una graduale decarbonizzazione per contrastare i cambiamenti climatici: «Questo processo va però governato per evitare speculazioni e devastazioni – ha detto Piras – sfruttare superfici già compromesse per l’installazione di impianti di produzione da energie rinnovabili è una risposta che merita attenzione».

I costi e gli scenari

Impossibile però definire i costi della sola infrastruttura di copertura del progetto, né come la produzione ipotetica si aggancerebbe alla rete esistente, né il ruolo degli enti locali. Una indicazione simile, però sul lato autorizzativo è prevista sia dalle leggi regionali che nazionali che individuano proprio le fasce di rispetto delle strade ad alta percorrenza come luogo ideale per la messa a terra di pannelli fotovoltaici. La Regione ha anche individuato questa tipologia di aree tra quelle definite di “accelerazione” dove il processo autorizzativo è ulteriormente semplificato. Nessuno prima d’ora ha pensato a una copertura di pannelli sulla 131.

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