Il Gal che cambia il volto del territorio: ecco come crescono i suoi Comuni
Terras de Olia investe su Planargia e Montiferru con 3,5 milioni di euro: nuove aziende, turismo e accoglienza contro lo spopolamento
Santu Lussurgiu Ventisei nuove attività, aziende agricole che diversificano il lavoro, strutture ricettive che puntano sull’accoglienza e Comuni che recuperano risorse altrimenti destinate a perdersi. Il cambiamento delle aree rurali tra Planargia e Montiferru passa anche da iniziative piccole ma diffuse, capaci di dare nuove possibilità a chi vive e lavora nell’interno. È il bilancio della programmazione 2014-2022 del Gal Terras de Olia, che ha sostenuto ben 88 progetti con circa tre milioni e mezzo di euro di investimenti. I risultati sono stati presentati venerdì pomeriggio a Santu Lussurgiu, durante il convegno “Radici e Prospettive”, occasione che ha fatto il punto sul lavoro svolto e sulle prossime sfide dello sviluppo locale. I numeri raccontano una domanda diffusa di sostegno. Sono state 182 le domande presentate, con una media di circa nove richieste per Comune: 115 sono state ammesse a finanziamento. Il Gal ha inoltre gestito direttamente, per conto di Argea, l’istruttoria e la liquidazione di 113 domande di pagamento, tra anticipazioni, stati di avanzamento e saldi finali.
Il lavoro ha coinvolto un territorio di venti Comuni, distribuiti tra le Unioni dei Comuni della Planargia e del Montiferru-Alto Campidano. Una rete che si regge anche sulla collaborazione tra pubblico e privato: l’associazione conta 23 soci pubblici e 53 privati, una componente privata prevalente come previsto dallo statuto. «Abbiamo scelto di sostenere capillarmente il tessuto produttivo con contributi fino a 40 mila euro a fondo perduto, privilegiando la massima diffusione delle risorse», ha spiegato la direttrice del Gal, Daniela Carboni. Tra gli interventi finanziati figurano 26 startup, sette attività extra-agricole, 38 aziende agricole, di cui cinque multifunzionali, e 16 progetti legati alla ricettività, alla didattica e all’agriturismo. A questi si aggiunge il recupero di economie a favore di 16 enti pubblici, per evitare che risorse europee andassero perdute. Per l’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus, la nascita di 26 nuove imprese rappresenta «un risultato di rilievo economico e sociale, paragonabile per impatto all’apertura di un grande stabilimento industriale». Un segnale della capacità dei Gal di accompagnare lo sviluppo con progetti radicati nelle esigenze delle comunità.
All’incontro, aperto dal sindaco di Santu Lussurgiu Antonello Cadau, sono intervenuti anche il consigliere regionale Diego Loi e l’ex presidente del Gal Gianni Panichi, che hanno ripercorso la difficile costruzione del partenariato nel 2014. Il presidente Gianbattista Ledda e il vicepresidente Mariano Lo Piccolo hanno ricordato il lavoro del consiglio di amministrazione e della struttura tecnica. Le testimonianze dei beneficiari hanno dato concretezza ai risultati: dall’accoglienza e dalla didattica a Tramatza e Seneghe, ai laboratori multifunzionali di Montresta, fino al turismo enogastronomico e all’agricoltura sociale a Tinnura.
Ora lo sguardo si sposta sul Distretto rurale TerrAmare, che coinvolge 21 Comuni su oltre 78 mila ettari. Martedì 27 ottobre alle 11.30, al Monte Granatico di Zeddiani, l’ultimo incontro di animazione territoriale, rivolto alle imprese agricole e agroalimentari. L’obiettivo è costruire una rete che promuova i prodotti, sostenga la partecipazione ai bandi e rafforzi le filiere locali. Il Distretto punta a quota cento associati.
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